Verona, si insedia Domenico Balsamo alla guida della Squadra Mobile

Il Vice Questore prende il posto di Francesco Garcea, ora Primo Dirigente a Treviso

Domenico Balsamo

Cambio al vertice della Squadra Mobile di Verona: ieri ha preso ufficialmente servizio il Vice Questore della Polizia di Stato Domenico Balsamo, succedendo a Francesco Garcea, recentemente promosso Primo Dirigente e trasferito alla Questura di Treviso.

Un profilo giuridico e operativo di alto livello

Nato a Napoli il 4 settembre 1979, sposato e padre di due figli, Balsamo vanta una solida formazione accademica e una lunga esperienza operativa. Laureatosi in giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli nell’ottobre 2004, ha inizialmente esercitato la professione forense. È stato iscritto all’albo degli Avvocati di Napoli fino al 2008, anno in cui ha superato il concorso per Commissario di Polizia, entrando nel 99° corso della Scuola Superiore di Polizia.

Durante la formazione, ha conseguito un Master di II Livello in Scienze della Sicurezza, dando così avvio a una brillante carriera nelle forze dell’ordine.

Le tappe principali della carriera

Il suo primo incarico lo ha visto operativo a Firenze, presso l’U.P.G. e S.P. della Questura, fino al 2013, per poi passare alla Squadra Mobile della stessa città, dove ha diretto la Sezione dedicata ai reati contro il patrimonio e anticorruzione.

Dal maggio 2017, ha prestato servizio alla Questura di Milano, prima come responsabile della Sezione Antidroga, fino al settembre 2022, poi alla guida della Sezione Reati contro la Persona (omicidi) fino ad aprile 2025. Dal gennaio 2023 ha anche svolto il ruolo di Vice Dirigente della Squadra Mobile milanese, consolidando così competenze trasversali in vari settori della criminalità.

Un nuovo incarico all’insegna della continuità e dell’esperienza

Con il suo insediamento a Verona, il Vice Questore Domenico Balsamo assume la guida di una delle articolazioni investigative più rilevanti del territorio veneto. Forte di un percorso che coniuga rigore giuridico, esperienza investigativa e capacità organizzative, il nuovo dirigente è chiamato a garantire continuità e rinnovato impulso alle attività di contrasto alla criminalità organizzata, allo spaccio di droga e ai reati contro la persona e il patrimonio.

Il suo arrivo viene accolto con grande attenzione anche in considerazione dei risultati ottenuti nelle precedenti sedi operative, in particolare nella complessa realtà milanese.

Redazione

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