Il rettore Nocini a fine mandato: “Ho portato umanità e dialogo all’università”

A sei mesi dalla scadenza dell’incarico, il rettore dell’Università di Verona traccia un bilancio e rilancia il progetto del campus con Del Vecchio

Pier Francesco Nocini

Durante un incontro all’Università di Verona con Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit, il rettore Pier Francesco Nocini ha condiviso una riflessione sul suo mandato, ormai vicino alla conclusione. A sei mesi dalla fine dell’incarico, Nocini ha rivendicato un approccio fondato su apertura, ascolto e umanità, delineando i punti cardine del suo operato alla guida dell’ateneo scaligero.

Dialogo, presenza e umanità

Tra gli aspetti che ritiene più significativi, il rettore ha evidenziato la volontà di essere un punto di riferimento accessibile, vicino alla comunità universitaria: “Il rettore era più in mezzo ai ragazzi e non chiuso a palazzo”, ha affermato, aggiungendo di aver portato avanti “un nuovo concetto di umanità e di discussione con tutti, la possibilità di aver sbagliato e ammettere di aver sbagliato, la possibilità di poter integrare i nostri ragazzi con i fatti nel lavoro”.

Un approccio che ha puntato a rendere l’università un luogo non solo di formazione accademica, ma anche di confronto umano e crescita personale.

Il progetto del campus con Del Vecchio

Uno dei temi centrali affrontati da Nocini è stato l’annuncio della proposta di realizzazione di un campus in collaborazione con Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore di Luxottica. Il rettore ha ribadito con decisione l’impegno dietro questo progetto: “Il campus con Del Vecchio sta andando avanti, se tutti prenderanno coscienza di questo sforzo, che è uno sforzo personale. Del professor Pier Francesco Nocini e della famiglia Del Vecchio. Punto, non ci sono altre discussioni”.

Un’iniziativa che punta a valorizzare ulteriormente l’offerta formativa dell’ateneo, creando un polo moderno e integrato che guarda allo sviluppo territoriale e alle esigenze future degli studenti.

Un bilancio aperto al futuro

Nel suo discorso, Nocini ha sottolineato l’importanza di costruire relazioni autentiche con gli studenti, i docenti e il personale, e di aver promosso una cultura della responsabilità e dell’inclusione. A sei mesi dalla scadenza, il suo bilancio appare come una sintesi di valori, risultati e visione, proiettata verso una continuità fatta di progettualità solide, come quella del campus, e di legami umani duraturi.

Redazione

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