Verona terza in Italia per donazioni di organi: cresce la solidarietà

Con il 76,2% di consensi, il capoluogo scaligero si piazza al terzo posto nella classifica nazionale dei grandi comuni

donazione organi

Verona si conferma tra le realtà italiane più sensibili alla cultura della donazione degli organi e tessuti, con un tasso di consensi che raggiunge il 76,2%, ponendola al terzo posto a livello nazionale tra i comuni con oltre 100.000 abitanti. A comunicarlo è il Centro Nazionale Trapianti, che ha diffuso i dati ufficiali in occasione dell’imminente Giornata nazionale della donazione prevista per venerdì 11 aprile.

A esprimere soddisfazione per il risultato è stato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che ha definito il dato «un esempio luminoso di solidarietà e civiltà», sottolineando come il gesto della donazione rappresenti «un impegno straordinario verso la vita». Non solo Verona: anche Padova figura in classifica, al sesto posto con il 73,9% di consensi.

I dati regionali

Il Veneto si distingue anche nel panorama complessivo nazionale: con 310.000 dichiarazioni di volontà registrate nel 2024, la regione ha raccolto un 70,5% di “sì”, contro un 29,5% di “no” e un 40,5% di astensioni, classificandosi quarta in Italia per percentuale di consensi. La media nazionale si attesta invece al 63,7% di consensi, con un 36,3% di rifiuti e un 42,2% di cittadini che hanno preferito non esprimersi.

Questi dati sono stati elaborati a partire dalle informazioni anagrafiche raccolte in oltre 7.000 Comuni italiani, dove i cittadini, al momento del rinnovo del documento d’identità, possono dichiarare la propria scelta sulla donazione.

L’eccellenza dei piccoli comuni

A sorprendere ulteriormente è il contributo dei piccoli comuni veneti, che superano ampiamente le percentuali delle grandi città. Al vertice della classifica regionale si trova Chies d’Alpago (Belluno), con un 90% di consensi. Seguono Lorenzago di Cadore e Vallada Agordina, confermando che anche le realtà più contenute dimostrano una spiccata sensibilità verso la cultura della donazione.

Un impegno collettivo

Zaia ha attribuito questi risultati a una capillare opera di sensibilizzazione, svolta negli anni attraverso campagne informative e attività educative, che hanno contribuito a radicare un forte senso civico nei cittadini veneti. «Non è un caso – ha dichiarato – ma il frutto di una scelta consapevole che guarda alla vita degli altri con amore e responsabilità».

Redazione

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