A Belfiore nove posti in più al nido: 100 mila euro per sostenere le famiglie

Il Comune interviene per potenziare il servizio educativo 0-2 anni, rispondendo a una domanda crescente nonostante il calo delle nascite

Asilo nido

Il Comune di Belfiore investe sull’infanzia e sul sostegno alle famiglie, con un intervento concreto da 100 mila euro per aumentare i posti disponibili nell’asilo nido locale, gestito dall’Associazione San Giovanni Bosco, affiliata FISM. Attualmente la struttura accoglie 36 bambini, ma la richiesta è molto più alta: nel territorio comunale ci sono infatti 83 bambini tra 0 e 2 anni, a fronte di un’offerta ancora insufficiente.

Da settembre nove posti in più

Il progetto, approvato dalla giunta comunale, prevede la trasformazione di un’aula della scuola dell’infanzia in un nuovo spazio per il nido, che porterà già dal prossimo settembre nove nuovi posti disponibili. L’intervento si inserisce in un quadro di investimenti mirati al supporto educativo e alla conciliazione tra lavoro e famiglia, tanto più necessario in un contesto dove, come sottolinea il sindaco Alessandro Albertini, gli asili nido sono pochi e spesso costosi.

Uno degli anelli mancanti per tante famiglie è proprio l’accesso al nido” afferma il sindaco, “e non possiamo meravigliarci del calo delle nascite se per quei figli la società non offre alcun sostegno concreto”.

Sostegno economico strutturale

I 100 mila euro stanziati serviranno per adeguare gli spazi e avviare i lavori già da giugno, subito dopo la fine dell’anno scolastico. Il Comune, inoltre, contribuisce annualmente con 80 mila euro al bilancio dell’Associazione San Giovanni Bosco, a testimonianza di un impegno continuativo nel tempo, non solo straordinario.

Le rette restano tra le più basse del territorio: 380 euro mensili per i residenti e 400 euro per i non residenti. Un sostegno economico significativo per le famiglie, in un momento storico in cui i costi dell’educazione prescolare rappresentano spesso un ostacolo insormontabile.

Un modello da seguire

Il sindaco sottolinea come, in un piccolo Comune, investire in questo settore sia una scelta politica chiara: “Passare da 36 a 45 posti non risolve tutto, ma è un segnale forte. Le famiglie sanno che questa Amministrazione considera la genitorialità e la cura dei bambini una priorità assoluta“.

In un contesto provinciale in cui la domanda di nido supera sistematicamente l’offerta, nonostante il calo demografico, l’iniziativa di Belfiore può rappresentare un esempio virtuoso per altri enti locali. La scelta di agire con tempestività – dal progetto esecutivo all’appalto dei lavori – dimostra inoltre una gestione amministrativa efficiente e sensibile alle esigenze reali dei cittadini.

Redazione

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