San Giorgio rinasce in chiave green: geotermico, turismo sostenibile e nuove strutture

Un ambizioso progetto trasforma la località di San Giorgio in Lessinia: energie rinnovabili, bioedilizia e un nuovo modello turistico per decuplicare i visitatori

San Giorgio, storica meta per gli amanti dello sci da fondo in Lessinia, sta vivendo una radicale trasformazione. Il progetto, guidato dall’imprenditore Renato Canteri, punta a creare un modello di turismo sostenibile, basato su energie rinnovabili, strutture ecocompatibili e nuove esperienze di benessere legate alla natura. L’obiettivo è rilanciare la località, riducendo l’impatto ambientale e ampliando l’offerta turistica oltre la stagione invernale.

Energia pulita e strutture a impatto zero

Uno degli elementi centrali della riqualificazione è l’utilizzo di tecnologie sostenibili. Due centrali geotermiche, situate nei garage dei rinnovati condomini Malera e Posta, permettono di estrarre calore dal sottosuolo, garantendo un riscaldamento efficiente e naturale. 500 pannelli solari-termici e 160 kW di fotovoltaico contribuiscono a rendere queste strutture quasi autosufficienti dal punto di vista energetico.

Parallelamente, si stanno recuperando le storiche malghe San Giorgio e Malga Rossa, che diventeranno strutture ricettive d’eccellenza. Qui sorgerà un centro olistico, dedicato al benessere naturale, con attività come yoga, meditazione e osteopatia, oltre alla produzione di preparati erboristici dalle piante officinali locali.

Un nuovo rifugio e una seggiovia ripensata

Un altro punto chiave del piano riguarda il vecchio rifugio Gaibana, che sarà demolito e ricostruito in bioedilizia. Il nuovo edificio sarà interamente in legno, con un ristorantino al piano terra, un rifugio al seminterrato e sei camere per gli ospiti al piano superiore.

Per migliorare l’accessibilità e l’esperienza turistica, anche la seggiovia verrà spostata e ripensata. La nuova partenza sarà collocata vicino alla vasca di stoccaggio dell’acqua, consentendo ai visitatori di raggiungere comodamente il rifugio con un dislivello di 300 metri.

Demolizione degli ecomostri e nuove prospettive

Il piano di riqualificazione prevede anche l’eliminazione di edifici obsoleti risalenti agli anni ’60 e ’70. L’ex albergo Valnera, il Valon e il ristorante Genzianella saranno abbattuti per restituire spazio alla natura, mentre il Genzianella sarà ricostruito in chiave ecosostenibile.

Il progetto, in continua evoluzione, rappresenta una vera svolta per il turismo della Lessinia, con la volontà di trasformare San Giorgio in un modello innovativo di accoglienza e sostenibilità.

Redazione

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