Oggi, 19 marzo, sono stati immessi nel Lago di Garda i primi metri cubi d’acqua provenienti dal fiume Adige, attraverso lo scolmatore Mori-Torbole. L’operazione rientra nelle attività di manutenzione ordinaria della galleria artificiale che collega il fiume al Benàco, con l’obiettivo di verificarne l’efficienza nel controllo delle piene.
Dettagli del deflusso e impatto sul lago
Le operazioni, coordinate dai tecnici dei Servizi Bacini Montani della Provincia Autonoma di Trento, dureranno circa quattro ore e prevedono un deflusso medio di 25 metri cubi d’acqua al secondo, con un picco massimo di 100 metri cubi al secondo. In totale, verranno scaricati nel lago circa 340mila metri cubi d’acqua, causando un innalzamento del livello di appena un millimetro, quindi praticamente impercettibile.
Sicurezza e restrizioni alla navigazione
A supervisionare le operazioni era presente anche Filippo Gavazzoni, vicepresidente della Comunità del Garda. Durante i lavori, è stato imposto il divieto di navigazione e di altre attività nel raggio di 200 metri dallo sbocco della galleria, con la Guardia Costiera in pattuglia per garantire la sicurezza della zona.
Questa operazione, pianificata da tempo, è fondamentale per assicurare il corretto funzionamento dello scolmatore, un’infrastruttura strategica per il controllo delle esondazioni dell’Adige e la protezione del territorio circostante.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.