Lago di Garda al limite: cresce il deflusso dalla diga di Salionze

Livelli oltre i 135 cm sullo zero idrometrico a Peschiera, preoccupazione per piogge e onde. Aumentata la portata di scarico per prevenire criticità

Il Lago di Garda è tornato sotto osservazione a causa dell’innalzamento del livello dell’acqua, che ha raggiunto i 135 cm sullo zero idrometrico a Peschiera, avvicinandosi al limite convenzionale di 140 cm. Sebbene il lago possa superare questa soglia, il rischio maggiore è rappresentato dal moto ondoso, che potrebbe creare problemi alle sponde, in particolare a Lazise e ad altri centri lungo la costa veronese.

L’aumento del livello è dovuto alla maggiore affluenza d’acqua dal fiume Sarca e dagli immissari secondari, a fronte di un deflusso ridotto nel Mincio per consentire lavori di manutenzione alla diga di Salionze. Per gestire la situazione, nei giorni scorsi la portata di scarico è stata progressivamente incrementata: da 30 a 55 metri cubi al secondo e successivamente fino a 85 metri cubi al secondo, mentre l’afflusso medio dal Sarca si attesta sui 61 metri cubi al secondo.

Previsioni meteo e interventi urgenti

Le previsioni meteorologiche indicano ulteriori piogge fino al 15 marzo, spingendo la Comunità del Garda e l’AiPo (Agenzia interregionale per il fiume Po) a mantenere il deflusso elevato il più a lungo possibile, almeno fino all’inizio della prossima settimana. Per facilitare questo processo, sono stati sospesi temporaneamente due cantieri lungo il Mincio, con la previsione di riaprire le attività tra il 18 e il 19 marzo.

Gaetano La Montagna, dirigente dell’ufficio AiPo di Mantova, ha spiegato che i lavori finanziati con il PNRR devono essere completati entro il 31 dicembre 2025, e che la sospensione degli interventi in alveo è necessaria per consentire l’avvio della stagione irrigua dal 1° aprile.

Il deflusso resterà alto anche per le verifiche sulla galleria Adige-Garda

Oltre alla gestione dell’elevato livello del lago, un ulteriore incremento di acqua è atteso per la prossima settimana. Dal 17 al 21 marzo, il Servizio Bacini Montani della Provincia autonoma di Trento eseguirà la verifica funzionale della galleria Adige-Garda, che comporterà un deflusso aggiuntivo fino a 25 metri cubi al secondo. Per questo motivo, Pierlucio Ceresa, segretario generale della Comunità del Garda, ha chiesto all’AiPo di prolungare il maggiore deflusso, così da prevenire situazioni critiche nelle settimane successive.

Seppur con livelli elevati, la stagione irrigua si prospetta senza i problemi di siccità che avevano caratterizzato il 2022 e il 2023, quando alla fine di marzo il lago segnava appena 47 cm. Tuttavia, la situazione resta monitorata per evitare eventuali emergenze idriche nei prossimi mesi.

Redazione

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