L’offensiva del gruppo hacker filorusso Noname057(16) contro i siti istituzionali italiani prosegue senza sosta. Per l’ottavo giorno consecutivo, il Paese si è risvegliato sotto attacco, con un’ondata di incursioni digitali che questa volta ha preso di mira principalmente Regioni e Comuni.
Secondo le informazioni disponibili, gli attacchi sono stati di tipo DDoS (Distributed Denial of Service), una tecnica utilizzata per sovraccaricare i server e renderli inaccessibili. Tra i bersagli figurano i portali istituzionali di Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Veneto, Piemonte, Toscana, Liguria e Lazio, oltre ai siti web di importanti città come Roma, Milano, Taranto, Varese, Bergamo e Portoferraio.
L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale è intervenuta prontamente, seguendo i protocolli consolidati per mitigare i danni e supportare le istituzioni coinvolte. Tuttavia, l’escalation di questi attacchi solleva interrogativi sulla sicurezza digitale del Paese e sulla necessità di adottare contromisure sempre più avanzate per proteggere le infrastrutture critiche.
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