Soave onora i martiri delle foibe: una cerimonia sentita e partecipata

Un nuovo spazio pubblico dedicato alla memoria, tra istituzioni e comunità

Demetrio Martino

Un’importante cerimonia si è svolta a Soave per l’intitolazione di un’area pubblica ai martiri delle foibe e dell’esodo istriano-dalmata. L’evento, che ha visto una folta partecipazione, si è tenuto alla presenza del Prefetto di Verona, Demetrio Martino, testimoniando l’impegno della comunità nel preservare la memoria di una delle pagine più drammatiche della storia italiana.

In occasione della Giornata del Ricordo, l’amministrazione comunale del borgo fortificato ha voluto andare oltre le consuete celebrazioni culturali, lasciando un segno tangibile di vicinanza ai connazionali che, durante la Seconda Guerra Mondiale, furono costretti a lasciare la propria terra o persero tragicamente la vita nelle foibe.

Uno spazio simbolico per le nuove generazioni

Come ha spiegato il sindaco Matteo Pressi, la decisione di dedicare l’area antistante le scuole elementari e gli impianti sportivi pubblici ai martiri delle foibe è stata maturata già dallo scorso anno. “Abbiamo scelto questo luogo perché rappresenta un punto di riferimento per i giovani e le loro famiglie, offrendo così un’opportunità concreta di riflessione e formazione della memoria storica”, ha sottolineato il primo cittadino.

A seguito di questa scelta, nel corso dell’estate 2024 il Comune ha avviato un importante intervento di riqualificazione urbana, arricchendo l’area con nuove aiuole, alberi e un manto stradale rinnovato, unendo così il valore commemorativo a un miglioramento del decoro urbano.

Oltre 300 studenti presenti alla cerimonia

Alla cerimonia hanno partecipato oltre 300 bambini delle scuole elementari, accompagnati dai loro insegnanti, segno di un coinvolgimento attivo delle nuove generazioni nella memoria collettiva.

Di grande rilevanza è stato l’intervento del Prefetto di Verona, Demetrio Martino, che ha evidenziato come i valori sanciti dalla Costituzione Italiana trovino ancora oggi la loro attualità, fungendo da guida per la società contemporanea, anche attraverso il ricordo di eventi storici così dolorosi.

Presenti anche Alberto Mazzurana, consigliere della Provincia di Verona, e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Loredana Gioseffi e Marco D’Agostino, che da anni si impegnano nel mantenere viva la memoria degli esuli e delle famiglie colpite da questa tragedia, affinché il sacrificio di tanti italiani non venga dimenticato.

Redazione

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