L’azienda Acque Veronesi, che gestisce il servizio idrico in 77 Comuni della provincia di Verona, è stata colpita da un attacco informatico nella giornata del 17 febbraio. L’azione, attribuita al gruppo filorusso Noname057(16), è stata immediatamente rivendicata su Telegram.
Nonostante l’attacco, la società ha confermato attraverso una nota ufficiale che non si sono verificati danni o disservizi. Nessun dato sensibile è stato compromesso, il portale informatico è rimasto integro e gli utenti non hanno segnalato problemi nell’accesso o nell’effettuare operazioni online.
Un attacco DDoS e il potenziamento della sicurezza
L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale aveva già informato Acque Veronesi di un potenziale attacco di tipo DDoS (Distributed Denial of Service). Questa tecnica consiste nell’inviare un enorme volume di traffico artificiale a un sito web, sovraccaricandolo fino a renderlo inutilizzabile.
Per rafforzare la sicurezza e prevenire futuri attacchi, la società ha anticipato la messa online di un nuovo sito web, dotato di migliori sistemi di protezione e tutela informatica. La minaccia cyber rimane una sfida per enti pubblici e aziende, ma la prontezza nella gestione dell’evento ha permesso di evitare conseguenze per gli utenti e il servizio.
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