L’influenza della stagione 2024/25 sta mostrando un’elevata virulenza, con un impatto significativo sulle strutture sanitarie di Verona. Gli ospedali cittadini registrano un aumento dei ricoveri per polmonite, soprattutto tra gli anziani sopra gli 80 anni con patologie pregresse. Secondo gli esperti, uno dei fattori che potrebbe aver contribuito alla diffusione del virus è il clima anomalo di questo inverno, caratterizzato da temperature superiori alla media e da un’elevata umidità.
L’influenza di quest’anno si manifesta con febbre alta, che può superare i 39 gradi, tosse secca e un recupero più lungo del solito, compreso tra i 7 e i 10 giorni. Nei soggetti fragili, tuttavia, le complicazioni possono risultare particolarmente gravi, portando a insufficienza respiratoria e ipossiemia, che in molti casi richiedono il ricovero ospedaliero.
Secondo il dottor Roberto Castello, direttore di Medicina Generale A dell’Azienda ospedaliera, il numero di casi di polmonite è in netto aumento rispetto alla stagione influenzale 2023/24. «Non è ancora possibile fare una stima precisa, ma il fenomeno è evidente. Le persone più colpite sono anziani con comorbilità, spesso non vaccinati. Anche se il vaccino non protegge completamente dall’influenza, riduce significativamente il rischio di complicazioni», sottolinea Castello.
Il legame tra il clima insolitamente caldo e umido e la diffusione del virus è stato sottolineato anche dal dottor Mauro Cinquetti, direttore del dipartimento Materno Infantile dell’Ulss 9, il quale evidenzia come le temperature miti abbiano favorito la sopravvivenza dei virus influenzali, che tendono a essere meno resistenti al freddo intenso. Tuttavia, grazie alla campagna di prevenzione con anticorpi monoclonali contro il virus respiratorio sinciziale, i casi di bronchiolite nei bambini molto piccoli sono stati significativamente ridotti in Veneto.
Sul tema interviene anche Claudio Salvatore, segretario provinciale della Fimmg, il sindacato dei medici di base. Secondo lui, più che il caldo, l’assenza di vento ha peggiorato l’inquinamento atmosferico, aggravando i sintomi influenzali nei pazienti già debilitati.
Con la stagione influenzale ancora in corso, i medici invitano la popolazione, soprattutto i soggetti fragili, a seguire le raccomandazioni sanitarie, tra cui la vaccinazione, per ridurre il rischio di complicazioni gravi.
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