A Verona, due neonati sono ricoverati da diverse settimane all’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento con sospetta sindrome del bambino scosso. I piccoli sono arrivati in momenti diversi, uno durante le festività natalizie e l’altro il mese scorso, e versano in condizioni critiche. Attualmente non ci sono indagati, ma la Squadra Mobile sta indagando per chiarire la dinamica dei fatti. I casi riguardano due famiglie italiane, una residente in città e l’altra in provincia.
Cos’è la sindrome del bambino scosso?
La sindrome da Shaken Baby (SBS) è una grave forma di abuso infantile, che si verifica quando un neonato o un bambino molto piccolo viene scosso violentemente. Questo gesto può provocare danni cerebrali irreversibili, lesioni alla colonna vertebrale e problemi alla vista, a causa dell’elevata fragilità del bambino nei primi mesi di vita.
I bambini sotto i due anni, e in particolare i neonati, sono i più vulnerabili perché la loro testa è più grande rispetto al corpo e i muscoli del collo non sono ancora sviluppati per sostenerne il peso. Le conseguenze possono essere devastanti, con esiti che vanno dal ritardo nello sviluppo psicomotorio fino a cecità , paralisi o, nei casi più gravi, morte.
Indagini della polizia
Gli investigatori della Squadra Mobile di Verona stanno raccogliendo informazioni per verificare se si tratti di episodi di violenza o di un gesto involontario. Spesso, infatti, la sindrome del bambino scosso può derivare da un’azione impulsiva dettata dallo stress, senza consapevolezza dei danni che può causare.
Le indagini si concentrano sull’ambiente familiare, raccogliendo testimonianze per escludere eventuali episodi di abusi pregressi. Al momento, il caso resta aperto e la situazione viene trattata con massima delicatezza.
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