Verona valuta la “zona rossa” in stazione per aumentare la sicurezza

Il Prefetto Martino: «Decisione condivisa per tutelare i cittadini e contrastare la criminalità»

Anche Verona potrebbe adottare il provvedimento della “zona rossa”, già in vigore in città come Milano, Bologna, Napoli e Roma. La decisione verrà discussa nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cosp) dell’11 febbraio, dove si analizzeranno i dati relativi alla criminalità nella zona della stazione di Porta Nuova e piazzale XXV Aprile, aree spesso teatro di episodi di violenza e microcriminalità.

Un provvedimento per garantire la sicurezza urbana

La “zona rossa” permetterebbe di limitare temporaneamente la libertà di movimento ai soggetti ritenuti pericolosi o molesti, con l’obiettivo di ripristinare la sicurezza nelle aree più critiche della città. Il Prefetto di Verona, Demetrio Martino, ha sottolineato l’importanza di uno strumento che dia ai cittadini la possibilità di riappropriarsi degli spazi pubblici, oggi spesso occupati da attività illecite come spaccio e furti.

La stazione nel mirino: più controlli per la sicurezza dei cittadini

Il problema maggiore riguarda la stazione ferroviaria, dove violenze e aggressioni sono sempre più frequenti. Molti genitori hanno denunciato episodi di pericolo per i ragazzi che frequentano l’area per raggiungere le scuole. A preoccupare sono anche le situazioni di emergenza nei Pronto Soccorso, dove il personale sanitario è sempre più spesso vittima di aggressioni da parte di persone fuori controllo.

Un’azione condivisa tra le istituzioni

Il Prefetto Martino ha assicurato che la decisione sulla “zona rossa” sarà presa in accordo con il Comune e le forze dell’ordine, per garantire un intervento efficace. Ha inoltre invitato i cittadini a continuare a segnalare episodi di insicurezza, affinché si possano adottare misure mirate.

Rfi e Atv impegnate per la sicurezza

Anche Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e l’Azienda Trasporti Verona (Atv) stanno lavorando per migliorare la sicurezza nei pressi della stazione, utilizzando gli strumenti a loro disposizione. Il Prefetto ha concluso ribadendo che, pur essendo Verona una città attrattiva sotto il profilo economico, il fenomeno della criminalità non ha raggiunto livelli di emergenza come in altre città italiane. Tuttavia, le istituzioni sono pronte a intervenire per migliorare il controllo del territorio.

Redazione

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