Il tema della sicurezza nella zona della stazione di Porta Nuova a Verona è sempre più sentito, tanto da portare molte famiglie a cambiare radicalmente le proprie abitudini. L’area, spesso al centro di episodi di degrado e criminalità , viene evitata da genitori e studenti, che preferiscono percorsi alternativi o soluzioni più drastiche, come iscrivere i figli a scuole lontane dalla città .
Un cambiamento nelle scelte scolastiche
Negli ultimi anni, diverse famiglie veronesi hanno deciso di non iscrivere i propri figli negli istituti scolastici vicini alla stazione, nonostante una maggiore offerta formativa. In molti casi, vengono preferite scuole situate in zone più periferiche o in comuni limitrofi, considerate più sicure. Il problema principale è la necessità di transitare per Porta Nuova, nodo centrale per il trasporto pubblico locale.
Secondo diverse testimonianze, la paura di possibili episodi di violenza o microcriminalità ha portato i genitori a valutare soluzioni alternative per il tragitto casa-scuola. Oltre a scegliere istituti fuori Verona, cresce il numero di famiglie che accompagnano personalmente i figli in auto per evitare che utilizzino i mezzi pubblici e, di conseguenza, transitino nei pressi della stazione.
Un confine invisibile nel cuore della cittÃ
La percezione di insicurezza ha creato una sorta di barriera invisibile all’interno della città : alcune zone, come Porta Nuova e il giardino Pradaval, vengono considerate off-limits, soprattutto nelle ore serali. Questo non incide solo sulla scelta delle scuole, ma anche sulle abitudini quotidiane dei più giovani, limitandone la libertà di movimento.
Molti ragazzi ricevono indicazioni precise dai genitori su dove possono muoversi: il confine spesso viene segnato dai portoni della Bra, che delimitano il centro storico. Al di là di questo punto, la città assume un’altra dimensione, caratterizzata da maggiore incertezza e potenziali pericoli.
La richiesta di maggiore sicurezza
Di fronte a questa situazione, l’amministrazione comunale sta valutando misure per migliorare la sicurezza in stazione. L’assessore alla Sicurezza, Stefania Zivelonghi, ha dichiarato di voler portare la questione all’attenzione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, raccogliendo le preoccupazioni delle famiglie. Tra le proposte avanzate, si discute dell’istituzione di un presidio fisso nella zona di Porta Nuova, per scoraggiare eventuali atti di criminalità e garantire un intervento tempestivo in caso di emergenza.
Nel frattempo, le famiglie continuano ad adottare soluzioni rapide e immediate, in attesa di interventi strutturali e duraturi. La speranza è che, con un miglioramento delle condizioni di sicurezza, questi confini invisibili possano essere abbattuti, restituendo ai ragazzi la possibilità di vivere la città in libertà e tranquillità .
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