Oltre mille fedeli veronesi hanno partecipato al pellegrinaggio diocesano a Roma in occasione del Giubileo 2025 , un evento significativo guidato dal vescovo di Verona, monsignor Domenico Pompili . L’iniziativa, che ha unito famiglie, gruppi parrocchiali, volontari e ammalati, è stata un momento di grande spiritualità e condivisione.
Prima tappa: il Santuario dell’Amore Misericordioso
Il pellegrinaggio è iniziato venerdì 24 gennaio , quando 600 persone suddivise in 12 autobus sono partite da diversi punti della diocesi per convergere al Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza . Qui i pellegrini sono stati accolti da monsignor Domenico Cancian , vescovo emerito di Città di Castello, che ha presentato la figura di Madre Speranza di Gesù e la spiritualità del Santuario, da lei fondata per testimoniare l’amore incondizionato di Dio.
In cammino verso la Basilica di San Pietro
Il giorno successivo, sabato 25 gennaio , i pellegrini si sono ritrovati a Castel Sant’Angelo , dove si sono uniti altri gruppi arrivati autonomamente a Roma. Tra i partecipanti, erano presenti i volontari e gli ammalati accompagnati dalla Sottosezione Unitalsi di Verona ei coristi dell’ Associazione Veronese Scholae Cantorum (Avesca) , che hanno contribuito ad animare il pellegrinaggio con canti e preghiere.
Insieme, il gruppo si è incamminato verso la Basilica di San Pietro, seguendo una grande croce portata simbolicamente a turno dal vescovo Pompili e da alcuni pellegrini. Giunti davanti alla Basilica, il vescovo è stato il primo a varcare la Porta Santa , seguito dal resto del gruppo. Il passaggio attraverso la Porta Santa , momento centrale del Giubileo, ha rappresentato un atto di riconciliazione e di rinnovamento della fede per tutti i partecipanti.
La celebrazione nella Basilica di San Pietro
A mezzogiorno, monsignor Domenico Pompili ha presieduto la messa presso l’Altare della Confessione all’interno della Basilica di San Pietro. La celebrazione, concelebrata da una quarantena di sacerdoti veronesi, è stata animata dai canti del coro Avesca e dal servizio dei volontari dell’Unitalsi. Durante la messa, i fedeli hanno pregato per la propria comunità, rinnovando il loro impegno di fede.
Un’esperienza di fede e comunità
Il pellegrinaggio diocesano ha rappresentato un’occasione unica per i fedeli veronesi di vivere in modo intenso il Giubileo, unendo spiritualità e senso di appartenenza comunitaria. Attraversare la Porta Santa e partecipare alla messa in San Pietro sono stati momenti di grande emozione e riflessione, simbolo di un cammino condiviso di fede.
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