Il 27 gennaio 2025 segna gli 80 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau e Verona, città che durante la Seconda guerra mondiale fu un luogo strategico per il regime nazifascista, si prepara a celebrare il Giorno della Memoria con un ampio programma di iniziative. Tra mostre, incontri e commemorazioni, l’obiettivo è promuovere la consapevolezza storica e il dialogo intergenerazionale.
Un percorso nella memoria: i luoghi delle persecuzioni
Il Comune di Verona, insieme all’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, ha realizzato una mappa sui “Luoghi della Memoria”, che illustra le vicende legate alla deportazione e alle persecuzioni durante la guerra. Tra i siti emblematici vi è l’ex palazzo dell’Ina in corso Porta Nuova, che ospitava il quartier generale della polizia nazista, e la stazione ferroviaria, da cui partivano i convogli verso i campi di sterminio.
Eventi e celebrazioni del 27 gennaio
La giornata ufficiale del 27 gennaio si aprirà alle 8:45 con la deposizione di corone d’alloro al Monumento ai Deportati in piazza Bra e con gli interventi del sindaco Damiano Tommasi e del prefetto Demetrio Martino. Nel pomeriggio, alle 15, saranno ricordati i deportati con una cerimonia al Cimitero Ebraico di via Badile, seguita dalla lettura dei nomi dei caduti veronesi nel Sacrario del Cimitero Monumentale, a cura degli allievi della Scuola di polizia di Peschiera del Garda.
Tra gli appuntamenti culturali:
- Alle ore 9:30, nell’aula magna del Polo Zanotto, sarà proiettato il film La zona di interesse di Jonathan Glazer, con un dibattito successivo dedicato agli studenti.
- Alle 18, il Teatro Filarmonico ospiterà il concerto “Quatuor pour la fin du temps” di Olivier Messiaen, promosso dalla Fondazione Arena di Verona.
- Alle 20:30, all’Educandato Agli Angeli, sarà messo in scena lo spettacolo Il violino di Auschwitz.
Inaugurazioni e appuntamenti fino al 3 febbraio
- Il 3 febbraio saranno inaugurate due nuove pietre d’inciampo in memoria dei partigiani Armando Di Pietro e Renato Mancini, martiri della strage di Fossoli, avvenuta il 12 luglio 1944.
- Fino al 2 febbraio, in piazza Bra sarà esposto il “Carro della Memoria”, con una mostra dedicata ai Giusti fra le Nazioni, realizzata dallo Yad Vashem di Gerusalemme.
- Dal 14 marzo al 27 luglio, il Museo di Castelvecchio ospiterà una mostra multimediale intitolata Fascismo – Resistenza – Libertà. Verona 1943-1945.
Il valore della memoria
Durante la presentazione delle iniziative, l’assessore Jacopo Buffolo ha sottolineato l’importanza di questi eventi: «Ricordare le persecuzioni e gli orrori della Shoah è essenziale per comprendere chi siamo e costruire un futuro libero da discriminazioni.» Anche la Comunità Ebraica di Verona, rappresentata da Mauro Orvieto, ha evidenziato il ruolo cruciale della memoria per le giovani generazioni: «Mai voltarsi dall’altra parte: l’indifferenza alimenta il male.»
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