Verona: assunzioni in calo, difficoltà a reperire profili qualificati

Verona, assunzioni in calo a gennaio 2025: previste 9.600 entrate, ma le imprese faticano a trovare personale qualificato. Necessaria una maggiore integrazione tra scuola e lavoro.

Nel gennaio 2025, 9.600 entrate programmate dalle imprese di Verona, con una flessione del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Persistono le difficoltà a trovare personale qualificato.

Assunzioni in calo rispetto al 2024
Le imprese della provincia di Verona prevedono 9.600 assunzioni per gennaio 2025, mentre per il primo trimestre l’obiettivo è di 29.980 ingressi. I dati, forniti dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e dal Ministero del Lavoro, indicano una diminuzione del 6% rispetto a gennaio 2024, segnalando un rallentamento nelle dinamiche occupazionali.

Settori e contratti: dove si concentra la domanda
Il 68% delle nuove entrate si colloca nel settore dei servizi, che registra una lieve flessione dell’1% rispetto all’anno precedente. Più marcato è il calo nell’industria, che vede una diminuzione del 13%, pari a 470 unità in meno. La maggior parte delle assunzioni (72%) avverrà tramite contratti a termine, mentre oltre la metà delle richieste proviene da imprese con meno di 50 dipendenti.

Tra i settori con maggiori opportunità spicca il commercio, che da solo prevede 1.930 assunzioni a gennaio. Seguono i servizi di alloggio, ristorazione e turismo (1.080), i servizi alle persone (1.060), la logistica (970) e le costruzioni (830).

Profili ricercati e difficoltà nel reperimento
Il mercato del lavoro a Verona pone una forte enfasi sull’esperienza: il 59% delle posizioni aperte richiede competenze specifiche o esperienze pregresse. Tra le qualifiche, il 13% delle richieste riguarda personale laureato, il 28% diplomati, e il 39% candidati con qualifiche professionali. Tuttavia, le aziende dichiarano difficoltà nel trovare figure adeguate nel 51% dei casi.

Giovani e formazione: una chiave per il futuro
Un terzo delle entrate previste (32%) riguarda giovani sotto i 30 anni. Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio di Verona, sottolinea l’importanza di ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro: “È fondamentale rafforzare la collaborazione tra scuole e imprese attraverso modelli strutturati di alleanza scuola-lavoro. La certificazione delle competenze acquisite durante i percorsi PCTO rappresenta uno strumento di qualità per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.”

Redazione

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