La proposta del tunnel che collegherebbe Valpantena e Valpolicella, passando attraverso le Torricelle di Verona, torna al centro del dibattito. L’opera, concepita per migliorare la viabilità locale e ridurre il traffico sulle principali arterie della provincia, coinvolge una ventina di Comuni veronesi, rappresentando un potenziale beneficio per oltre 300mila abitanti. Tuttavia, mentre i Comuni dell’Est appoggiano compatti l’iniziativa, a Ovest emergono richieste di opere complementari per evitare il rischio di congestione.
Un’opera necessaria per l’Est
I Comuni dell’Est Veronese, tra cui Caldiero, hanno già approvato mozioni per sollecitare lo studio di fattibilità del tunnel. Il sindaco di Caldiero, Marcello Lovato, evidenzia che il collegamento diretto tra Valpantena e Valpolicella rappresenterebbe una soluzione cruciale per alleggerire il traffico sulla tangenziale Sud e sulla regionale 11, migliorando anche la qualità dell’aria.
Anche il sindaco di San Martino Buon Albergo, Giulio Furlani, ha dichiarato il suo sostegno, sottolineando i benefici per i lavoratori e le attività economiche: «Il traforo permetterebbe di raggiungere più facilmente il casello di Verona Nord dell’A22, evitando giri tortuosi». L’opera consentirebbe inoltre di ridurre il traffico nei pressi del teatro Romano, agevolando l’accesso all’ospedale di Borgo Trento.
La posizione dei Comuni della Valpolicella
I Comuni della Valpolicella, pur riconoscendo il potenziale del traforo, pongono condizioni. Fausto Rossignoli, sindaco di Negrar, e Gerardo Zantedeschi, di San Pietro in Cariano, ribadiscono la necessità di costruire prima la strada di gronda, che collegherebbe l’uscita del tunnel al casello di Verona Nord. Questa infrastruttura, attesa da anni, richiederebbe anche la realizzazione di un ponte sull’Adige.
Senza la strada di gronda, i sindaci temono che il traffico del traforo potrebbe riversarsi interamente sulla Valpolicella, aggravando i problemi di congestione già esistenti.
Un’opera strategica nazionale
Alcuni amministratori, tra cui il sindaco di Grezzana, Arturo Alberti, chiedono che il tunnel sia inserito nel piano delle opere strategiche nazionali. La sua realizzazione, affermano, porterebbe benefici non solo ai residenti, ma anche al turismo, collegando in modo più diretto la Lessinia, il lago di Garda e il monte Baldo.
Riserve e incontri futuri
Non tutti i Comuni veronesi sono direttamente coinvolti: il sindaco di Soave, Matteo Pressi, ha dichiarato che il suo Comune non discuterà la mozione per motivi geografici. Tuttavia, la questione rimane aperta. I sindaci della Valpolicella hanno programmato un incontro con il Comune di Verona e la Provincia per valutare i prossimi passi.
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Con ‘ uscita a Ca Di Cozzi, così come vorrebbe questa giunta, va ad intasare una viabilità già satura di via Mameli con l’ intersezione al Saval . L’ unico Traforo utile è quello lungo con uscita a Parona, che poi andrebbe ad allacciarsi con la prevista Mediana che arriva dal Fenilon