Una storia a lieto fine quella di Oreste, 50enne scomparso il 12 gennaio nella zona di Ceredo, ritrovato grazie all’aiuto decisivo del suo cane Giulio, un meticcio nero di piccola taglia, e al coraggio del padre.
Il ritrovamento
Questa mattina, mentre le squadre del Soccorso Alpino perlustravano l’area segnalata dai familiari, il padre di Oreste ha deciso di allargare la ricerca, chiamando a gran voce il nome del cane. Giulio, sentendo la voce, lo ha raggiunto e lo ha condotto al luogo in cui si trovava il suo padrone, in fondo al Vajo dei Falconi.
L’uomo era sdraiato a terra, con le gambe immerse nell’acqua, vivo ma in condizioni precarie a causa della notte trascorsa all’addiaccio. Le temperature rigide avevano provocato una sospetta ipotermia.
I soccorsi
Dopo aver localizzato il figlio, il padre ha avvertito il campo base. Una squadra del Soccorso Alpino, con il supporto dei Vigili del Fuoco e un medico di stazione, si è diretta verso il punto indicato. Oreste è stato subito allontanato dall’acqua e coperto per contrastare l’ipotermia.
L’equipe sanitaria dell’elicottero, giunta con il verricello insieme al tecnico di elisoccorso, ha valutato le sue condizioni. L’uomo è stato caricato su una barella e spostato in uno spiazzo per facilitare l’imbarco sull’elicottero.
Una collaborazione che ha salvato una vita
Grazie alla determinazione del padre e al fedele Giulio, Oreste è stato trovato in tempo e soccorso rapidamente. La storia sottolinea l’importanza della collaborazione tra familiari, animali e squadre di soccorso in situazioni di emergenza.
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