La Cgil Fp Verona torna a puntare il dito contro l’Amministrazione di Palazzo Barbieri, accusandola di scorrettezza verso i lavoratori e le organizzazioni sindacali. In una nota ufficiale, il sindacato evidenzia decisioni unilaterali e mancanza di trasparenza, con particolare riferimento alla gestione delle scuole dell’infanzia comunali.
Un processo di “svendita” dei servizi scolastici
Secondo la Cgil Fp, il Comune di Verona sta portando avanti da anni un processo di ridimensionamento delle scuole dell’infanzia. Questa operazione avrebbe già determinato la chiusura di numerosi istituti, tra cui S. Nicolò, Vincenti, Villa Are e Del Carretto, con la scuola Badile destinata a seguire la stessa sorte a breve. Il motivo ufficiale addotto dall’Amministrazione è il calo delle nascite, una giustificazione che il sindacato definisce parziale, sottolineando come le scuole paritarie FISM abbiano invece registrato un aumento delle iscrizioni, grazie anche a finanziamenti comunali.
Una volontà politica dietro le chiusure?
Il sindacato sospetta una precisa strategia politica volta a ridurre i servizi pubblici per trasferirli a gestioni statali o private. Questa operazione, secondo la nota, compromette la qualità dei servizi, frutto dell’impegno decennale di insegnanti qualificati, e costringe le famiglie a rivolgersi al settore privato.
Mancanza di dialogo e rispetto verso il personale
Un altro aspetto denunciato riguarda l’assenza di comunicazione con le organizzazioni sindacali. La statalizzazione della scuola Badile, ad esempio, sarebbe stata decisa senza consultare né le rappresentanze sindacali né il personale docente, lasciato all’oscuro fino all’ufficializzazione della decisione.
Critiche al ruolo dell’assessora alle Politiche Educative
Particolarmente aspre le critiche nei confronti dell’assessora Elisa La Paglia, accusata di non rispettare il ruolo delle professionalità interne e di non aver pianificato assunzioni stabili, aggravando la carenza di personale nelle scuole comunali. La Cgil Fp ritiene inoltre insoddisfacente la proposta dell’assessora di trasferire la gestione delle scuole allo Stato, considerata un “taglio netto” ai progetti pedagogici costruiti negli anni.
Richiesta di un confronto con il Sindaco
La Cgil Fp ha chiesto un incontro urgente al sindaco Damiano Tommasi per chiarire se queste scelte siano frutto di una strategia condivisa o iniziative personali dell’assessora. Il sindacato sottolinea l’urgenza di interventi correttivi per salvaguardare un servizio fondamentale per le famiglie veronesi e il futuro delle scuole dell’infanzia comunali.
Il giudizio del sindacato sull’operato dell’Amministrazione è estremamente negativo, denunciando una gestione che, oltre a destrutturare un servizio essenziale, manca di rispetto verso lavoratori e famiglie. La Cgil Fp chiede maggiore chiarezza, trasparenza e un immediato cambio di rotta per tutelare il diritto all’educazione pubblica di qualità.
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