Le semine del 2025 nel Veronese promettono importanti cambiamenti, con colture che affrontano sfide significative e altre che potrebbero riservare sorprese positive. Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona, fa il punto della situazione, analizzando l’impatto di meteo e mercato sulle principali produzioni agricole del territorio.
Grano duro in difficoltà, grano tenero in ripresa
“La prossima stagione vedrà una netta riduzione delle coltivazioni di grano duro – spiega De Togni – Il calo dei prezzi e le basse rese registrate lo scorso anno rendono questa coltura meno appetibile per i produttori. Inoltre, le piogge abbondanti dell’autunno hanno ostacolato la lavorazione dei terreni e le semine”.
Diverso il discorso per il grano tenero, che si conferma una coltura strategica per l’area. “Con oltre 17.000 ettari coltivati nel 2024 e un incremento del 14% nelle superfici, le prospettive appaiono più incoraggianti rispetto al grano duro”, sottolinea il presidente.
Soia e mais: grandi incognite per il futuro
Sulla soia, il panorama resta incerto. “L’accordo Mercosur sta portando una grande quantità di prodotto dai Paesi sudamericani, mettendo sotto pressione i produttori locali. Tuttavia, potrebbe mantenere una buona tenuta, essendo una coltura storica nel nostro territorio”.
Anche il mais presenta molte incognite. “I prezzi attuali estremamente bassi potrebbero scoraggiare le semine, ma la situazione potrebbe evolvere rapidamente nei prossimi mesi”, osserva De Togni.
Girasole e riso: le colture resilienti del 2025
Tra le coltivazioni che potrebbero registrare una crescita significativa figura il girasole, grazie ai suoi bassi costi di produzione e al ridotto fabbisogno idrico. Bene anche il riso, che beneficia di prezzi interessanti e di un’annata positiva alle spalle. “Le prospettive per il riso sono buone – aggiunge De Togni – La scorsa stagione ha dato risultati incoraggianti”.
Orticole in crescita: pomodoro e patate protagonisti
Tra le colture orticole, il pomodoro da industria sembra destinato a crescere nel 2025, favorito dalle condizioni ideali offerte dal Basso Veronese. Anche le patate potrebbero conoscere un anno di espansione, con previsioni di aumento delle semine. Il panorama delle semine nel Veronese per il 2025 si preannuncia dinamico e complesso, con opportunità e sfide che richiederanno agli agricoltori una strategia attenta e flessibile.
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