In una Basilica di San Zeno gremita di Penne Nere, gli alpini veronesi hanno celebrato il Natale e chiuso un altro anno di intenso impegno al fianco della collettività. Questo tradizionale momento di preghiera e auguri è stato anche l’occasione per fare il punto sulle attività del 2024 e condividere un’importante prospettiva per il futuro: la possibile candidatura di Verona come città ospitante dell’Adunata Nazionale degli Alpini 2027.
Un ritorno alla carica dopo la delusione del 2018
Dopo il mancato successo della candidatura presentata nel 2018, che mirava a celebrare nel 2020 il Centenario della Sezione di Verona e i trent’anni dall’ultima Adunata nazionale nella città, gli alpini scaligeri sono pronti a rilanciare. All’epoca, la scelta ricadde su Rimini, e l’evento, posticipato al 2021 a causa della pandemia, non vide Verona protagonista. Tuttavia, il 2027 potrebbe rappresentare una nuova opportunità.
“I primi mesi del prossimo anno saranno cruciali per sondare con il direttivo e i vari gruppi la volontà condivisa di affrontare questo ambizioso ma impegnativo obiettivo”, ha dichiarato Maurizio Trevisan, presidente dell’ANA Verona. La candidatura ufficiale dovrà essere inoltrata entro febbraio, e qualora accolta, Verona si preparerebbe ad ospitare la 99ª Adunata Nazionale, un evento capace di richiamare centinaia di migliaia di Penne Nere da tutta Italia. Nel frattempo, l’edizione 2025 è già assegnata a Biella, mentre quella del 2026 si svolgerà a Genova.
Un anno di impegno e solidarietà
Mentre il progetto per il futuro prende forma, gli alpini veronesi hanno tracciato il bilancio di un 2024 ricco di iniziative. “Abbiamo vissuto un anno intenso e gratificante – ha sottolineato Trevisan – ricevendo anche un encomio nazionale per il doppio impegno dei nostri volontari in Emilia Romagna. Siamo orgogliosi di essere testimoni del valore del ‘noi’ prima dell’‘io’”.
Durante la celebrazione, presieduta dal vescovo Domenico Pompili e accompagnata dal coro ANA Valligrandi di Legnago, è stato ricordato il ruolo fondamentale degli alpini nella vita della comunità. Il corteo alpino, impreziosito dal gonfalone della città di Verona, ha attraversato la piazza, coinvolgendo autorità civili e militari, tra cui l’assessora Stefania Zivelonghi, l’europarlamentare Flavio Tosi e altri rappresentanti politici.
Un Natale di solidarietà e fratellanza
Come da tradizione, la giornata si è conclusa in piazza San Zeno con uno scambio di auguri accompagnato da minestrone caldo, vin brulè e il tipico Pandoro della Solidarietà Alpina, il cui ricavato andrà a sostenere progetti di solidarietà.
“Auspico che questo Santo Natale sia un momento di unione per tutti coloro che condividono i valori della nostra associazione”, ha dichiarato Trevisan, rivolgendosi a una comunità che si riconosce nei principi di amicizia, sacrificio e responsabilità.
Con uno sguardo rivolto al passato e un piede nel futuro, gli alpini veronesi dimostrano ancora una volta che la loro forza risiede nell’unità e nella dedizione alla collettività. La candidatura per l’Adunata 2027 rappresenta una sfida importante, ma Verona è pronta a rispondere “presente”.
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