18 dicembre 2024: una data che segna una svolta epocale per Verona e per Amia. Dopo decenni di attesa, sono stati siglati i nuovi contratti di servizio per la gestione dei rifiuti urbani e del verde pubblico. Gli accordi precedenti, risalenti al lontano 1999, risultavano ormai superati e inadatti alle esigenze attuali di una città in costante evoluzione.
Ieri mattina, Amia ha ufficializzato gli accordi con il Consiglio di Bacino Verona Città e il Comune di Verona. I contratti avranno una durata di 15 anni per i servizi di gestione ambientale (2025-2039) e di 5 anni per la gestione del verde pubblico (fino al 2029), per un valore complessivo che si aggira intorno al miliardo di euro.
Un balzo in avanti per la cittÃ
Questi nuovi accordi rappresentano un cambio di paradigma significativo, offrendo non solo maggiore stabilità economica e finanziaria, ma anche opportunità concrete per pianificazioni a medio-lungo termine. L’obiettivo principale? Portare la raccolta differenziata dall’attuale 53% a una quota ambiziosa del 78% entro la fine del contratto.
Inoltre, per quanto riguarda la gestione del verde pubblico, è stato stanziato un budget annuale di 5 milioni di euro, finalmente dedicato a interventi pianificati e non più limitati a emergenze.
Investimenti e innovazione per una gestione moderna
Il contratto integrato per i rifiuti urbani prevede investimenti pari a 77 milioni di euro, con l’obiettivo di introdurre tecnologie all’avanguardia e migliorare la qualità del servizio. Tra le principali innovazioni:
- Estensione del sistema di raccolta porta a porta con cassonetti ad accesso controllato.
- Introduzione di QRCode per il monitoraggio dello svuotamento dei cestini.
- Nuovi tag per le utenze porta a porta.
- Potenziamento dei servizi nei fine settimana e nelle ore pomeridiane.
- Acquisto di mezzi di nuova generazione e realizzazione di due isole ecologiche.
Tra le migliorie figurano anche interventi dedicati al decoro urbano, come il lavaggio dei cassonetti con sistemi enzimatici e l’incremento dei servizi nei periodi di maggiore afflusso turistico.
Una nuova era per Amia
Il presidente di Amia, Roberto Bechis, ha dichiarato con orgoglio: “Questi contratti ci permetteranno di pianificare strategicamente il futuro dell’azienda, abbandonando l’incertezza annuale che ci limitava fino ad ora. Ora possiamo puntare a un servizio più trasparente, monitorato e orientato ai bisogni dei cittadini”.
Anche il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento collettivo: “Da oggi, il successo di Amia dipenderà da tutti noi, cittadini e turisti compresi. È il momento di fare squadra e sentirci parte attiva di questo cambiamento”.
Guardando al futuro del verde pubblico
L’assessore Federico Benini ha annunciato una novità significativa: “Finalmente potremo avviare un censimento completo del patrimonio arboreo della città . Puntiamo a catalogare 20.000 piante già nel prossimo anno, un passo fondamentale per una gestione più consapevole e sostenibile”.
Questa firma storica segna l’inizio di una nuova era per Verona, con un modello di gestione che guarda al futuro, unisce innovazione e sostenibilità , e coinvolge l’intera comunità .
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