Il Comune di Verona, in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona, ha prorogato per altri tre anni il progetto “La salute nel movimento”, rivolto agli over 65 e finalizzato a promuovere stili di vita attivi e salutari. L’iniziativa, parte del programma della Rete italiana delle Città Sane dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si è dimostrata un punto di riferimento per la comunità, coinvolgendo ogni anno oltre 1.200 partecipanti.
Dettagli dell’iniziativa
Dal 1989, il progetto offre corsi di ginnastica a costi accessibili nelle palestre di quartiere delle otto circoscrizioni veronesi, facilitando così la partecipazione anche a chi vive lontano dal centro. Con una quota di circa 120 euro l’anno, gli utenti possono accedere a più di 50 corsi, che si tengono da ottobre a maggio.
L’assessore al decentramento, Federico Benini, ha sottolineato l’importanza del progetto, che da quest’anno sarà esteso anche agli over 55: «Questo investimento di 22mila euro ci consente di ampliare l’offerta e di coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini. Ringraziamo l’Università di Verona e le Circoscrizioni per il loro impegno nella promozione di un programma integrato di benessere».
Riconoscimenti e risultati
Il progetto ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello italiano ed europeo, tra cui il Premio Nazionale Sport e Cultura e l’inserimento nella European Guide of Healthy Physical Activity and Sports Programmes, come eccellenza nell’approccio scientifico all’esercizio fisico.
Secondo Annamaria Molino, responsabile delle collaborazioni per la Rete Italiana Città Sane OMS, l’attività fisica rappresenta uno strumento fondamentale per la prevenzione delle malattie croniche. «Con il 40% degli ultra 64enni in Italia fisicamente inattivi, è essenziale che i Comuni offrano opportunità di movimento accessibili e diffuse sul territorio. Questo progetto permette di superare le disuguaglianze sanitarie e migliorare la qualità della vita», ha dichiarato.
Benefici per la salute e il sociale
I corsi mirano a ridurre il rischio di malattie croniche come diabete, ipertensione e problemi cardiaci, oltre a migliorare la qualità della vita degli anziani. La partecipazione attiva, inoltre, contribuisce a creare reti sociali e a contrastare l’isolamento, fenomeno frequente nella popolazione over 65.
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