Amianto, il comitato chiede un incontro con Zaia: “No alle discariche nelle zone di ricarica delle falde”

La richiesta del comitato Difesa Territorio Quaderni Valeggio: eliminare la deroga per impianti di smaltimento amianto nei territori sensibili della provincia di Verona

Il comitato Difesa Territorio Quaderni Valeggio ha intensificato la sua battaglia contro la realizzazione di discariche di amianto nelle zone di ricarica delle falde acquifere della provincia di Verona, inviando una PEC al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. La richiesta principale è l’annullamento della deroga inserita nel 2022 nel Piano Rifiuti regionale, che permette l’attivazione di impianti anche in territori fragili e prima protetti.

Due impianti contestati e il coinvolgimento dei Comuni

I progetti contro cui il comitato si oppone sono due:

  • L’impianto di Tecnoinerti a Caluri, Villafranca di Verona.
  • Il progetto di Progeco Ambiente a Cà Balestra, Valeggio sul Mincio.

Entrambi sono in attesa di approvazione da parte della Regione Veneto, ma hanno incontrato una forte opposizione non solo da parte del comitato, ma anche di vari Comuni della provincia scaligera. Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio, Povegliano Veronese, Mozzecane e Sommacampagna hanno approvato delibere che esprimono la loro contrarietà. Anche il consiglio regionale ha chiesto alla giunta di annullare la deroga e sospendere i procedimenti in corso.

Le preoccupazioni per la tutela del territorio

Secondo il comitato, le zone di ricarica delle falde acquifere rappresentano un patrimonio naturale fondamentale e non possono essere messe a rischio da discariche di rifiuti pericolosi come l’amianto. Nella PEC inviata a Zaia, il comitato sottolinea come la deroga sia inficiata da “lacune normative e motivazionali” che potrebbero renderla nulla dal punto di vista amministrativo.

Il rischio è che queste zone, fondamentali per l’approvvigionamento idrico, possano subire danni irreparabili.

Un incontro per cambiare il piano regionale

Il comitato ha incontrato Zaia in occasione di un evento a Verona, ribadendo la necessità di un confronto diretto sul tema. In risposta, il presidente ha delegato l’assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, per fissare un incontro con i rappresentanti del comitato. Tuttavia, gli attivisti auspicano la presenza dello stesso Zaia.

Redazione

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