Il settore agroalimentare veronese si sta trasformando profondamente, puntando su ricerca e innovazione per affrontare le grandi sfide del futuro. Cambiamenti climatici, l’aumento dei costi di produzione e la crescente concorrenza di prodotti esteri sono solo alcune delle difficoltà che il comparto sta affrontando. Nel 2024, la Rete Innosap, un network riconosciuto dalla Regione Veneto e supportato da Confagricoltura Veneto e Verona, ha proposto progetti innovativi per un valore complessivo di 7,5 milioni di euro. Di questi, 1,183 milioni sono stati già finanziati grazie a fondi europei, mentre 6,370 milioni attendono approvazione.
Fondata nel 2016, la rete continua a crescere, coinvolgendo 154 realtà tra micro, piccole, medie e grandi imprese, istituzioni, università e centri di ricerca. Lunedì 2 dicembre alle ore 14, presso l’aula SMT 11 del Polo Universitario Santa Marta a Verona, si terrà un convegno dal titolo “Innovazione e sostenibilità: la sfida del settore agroalimentare veneto tra valore aziendale e valore di mercato”. Durante l’evento saranno presentati i risultati ottenuti nel corso dell’anno e alcuni dei progetti già finanziati.
Un anno di innovazione e risultati concreti
“Il convegno rappresenta l’occasione per fare il punto sulle attività del 2024”, spiega Stefano Marabotto, coordinatore della Rete Innosap. “Abbiamo realizzato cinque piani di formazione continua per le aziende agricole e agroalimentari, undici progetti di ricerca e sviluppo e tre richieste di finanziamento per tecnologie innovative. Grazie a ciò, abbiamo già ricevuto finanziamenti per 1,183 milioni di euro. Restano in attesa di approvazione altri due progetti di ricerca e una richiesta per nuove attrezzature, per un totale di 6,370 milioni di euro“.
Le testimonianze delle aziende protagoniste
Tra i progetti più interessanti, Mattia Gasser, di Menz&Gasser, presenterà uno studio innovativo sul riutilizzo dei sottoprodotti alimentari presso lo stabilimento di Sanguinetto. Matteo Falzi, dell’azienda Villafrut di Oppeano, illustrerà come l’innovazione stia trasformando il comparto ortofrutticolo.
Anche il settore vitivinicolo avrà spazio con l’intervento di Silvia Caprara, presidente dei Giovani di Confagricoltura Verona, che parlerà delle sfide legate ai cambiamenti climatici e dell’introduzione di nuove tecnologie nei vigneti. Denis Vicino di Cet Electronics e Dino Paladin di Ab Analitica condivideranno le loro esperienze sulle tecnologie avanzate per la produzione vinicola.
Valentina Garonzi, di Diamante, esplorerà l’uso delle nanotecnologie per migliorare la resistenza delle piante, mentre Mirko Lucio Furia di Croce del Vento evidenzierà i vantaggi competitivi di un approccio sostenibile al mercato.
Questo evento si conferma un appuntamento chiave per comprendere come l’agroalimentare veneto stia diventando un modello di innovazione e sostenibilità a livello europeo.
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