Nella notte tra il 16 e il 17 novembre, la Gran Guardia di Verona si è tinta di rosso per celebrare la Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada. Un’iniziativa simbolica accompagnata da una cerimonia sul sagrato della chiesa di Gesù Divino Lavoratore a Borgo Roma. L’obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla sicurezza stradale in un anno già segnato da 54 vittime sulle strade veronesi.
Le criticità del nuovo Codice della Strada
Durante la commemorazione, il consigliere della quinta circoscrizione Davide Cremoni ha criticato il nuovo Codice della Strada, sottolineando come le modifiche proposte penalizzino la prevenzione e la sicurezza, in particolare per gli utenti più deboli. Cremoni ha evidenziato l’importanza di lasciare maggiore autonomia ai Comuni nella gestione della mobilità urbana, senza dover attendere approvazioni governative per interventi come la creazione di piste ciclabili.
Un impegno educativo
Sempre nell’ambito delle celebrazioni, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Peschiera del Garda, si è svolto un incontro formativo tra i futuri poliziotti e l’avvocato Giorgio Mancini, padre di Costanza, vittima di un tragico incidente nel 2016. Organizzato dall’associazione Verona Strada Sicura, l’evento ha fornito un momento di riflessione e ascolto.
Il direttore della scuola, Gianpaolo Trevisi, ha sottolineato l’importanza per i poliziotti di affrontare con sensibilità i momenti più difficili, come comunicare il lutto ai familiari delle vittime. «Occorre saper ascoltare, usare le giuste parole e anche restare in silenzio quando necessario,» ha dichiarato Trevisi.
I numeri della tragedia
Nel 2023, in provincia di Verona, si sono registrati 2.884 incidenti gravi, con 64 morti e 3.767 feriti. Questi dati confermano la necessità di interventi mirati per migliorare la sicurezza stradale.
La richiesta di un cambiamento
L’associazione Verona Strada Sicura e altri partecipanti alla Giornata chiedono un maggiore impegno politico e sociale per la prevenzione degli incidenti, con interventi educativi, infrastrutturali e normativi. La commemorazione non è solo un ricordo delle vittime, ma anche un appello per evitare nuove tragedie sulle strade.
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