La provincia di Verona ha raggiunto il settimo posto nella classifica nazionale sulla qualità della vita pubblicata da ItaliaOggi e realizzata in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Con questo risultato, Verona migliora di ben nove posizioni rispetto al 2023, confermandosi al secondo posto in Veneto, dietro solo a Padova (sesta a livello nazionale).
La classifica e i punti di forza di Verona
L’indagine valuta 92 indicatori suddivisi in nove categorie chiave: Turismo e Cultura, Affari e Lavoro, Ambiente, Istruzione, Popolazione, Reati e Sicurezza, Reddito e Ricchezza, Sicurezza Sociale e Salute. Verona si colloca tra le prime cinque province italiane in due di queste categorie:
- Turismo e Cultura: eccellente debutto con un quinto posto nazionale.
- Affari e Lavoro: scala la classifica, passando dal sesto al terzo posto, dietro solo a Bolzano e Bologna.
Miglioramenti anche in altre categorie
Significativi progressi si registrano in Ambiente, dove Verona sale dal 45° al 39° posto, e in Salute, che passa dal 42° al 24°. Anche nella sezione Istruzione e Formazione, Verona guadagna tre posizioni, raggiungendo il 20° posto.
Criticità e sfide future
Nonostante i miglioramenti, la provincia registra un peggioramento nella categoria Reati e Sicurezza, scendendo dal 65° al 76° posto. Anche nella sezione Popolazione, Verona perde terreno, passando dal sesto al 14° posto.
“Verona si conferma tra le prime dieci province italiane, un risultato che valorizza il lavoro svolto nei settori Ambiente, Lavoro, Istruzione e Turismo”, ha dichiarato l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi. Nonostante il calo nel settore sicurezza, Verona si distingue per una gestione complessiva che ha portato a un miglioramento della qualità della vita.
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