Nella notte tra domenica 10 e lunedì 11 novembre, la fattoria didattica della società agricola La Pesenata, situata a Colà di Lazise, è stata teatro di una predazione che ha colpito duramente l’allevamento. Sei pecore sono state attaccate, e quattro di loro hanno perso la vita. La sezione della fattoria, che ospita recinti e ripari per gli animali, si trova lungo via Confine, in un’area prevalentemente agricola ma vicina alle abitazioni.
Si sospetta fortemente la presenza di lupi come causa dell’attacco. “Anche il veterinario dell’Ulls9, intervenuto per un sopralluogo, ha confermato che è molto probabile si tratti di un attacco di lupi” spiega il titolare Gianni Benciolini. “Non abbiamo prove certe poiché nessuno ha assistito alla predazione, ma i traumi riportati dalle pecore suggeriscono questa ipotesi”.
Nella mattina di lunedì 12 novembre, sul luogo sono intervenuti anche gli agenti della polizia provinciale per formalizzare un rapporto di predazione da lupo, necessario per aprire la pratica di risarcimento, come spiegato dallo stesso Benciolini.
La scoperta del massacro
Lunedì pomeriggio, Benciolini, non presente in azienda al mattino, si è recato tra gli animali e ha scoperto la devastazione. Oltre alle pecore, la fattoria didattica accoglie anche pony, asini e galline. “Abbiamo un recinto per le pecore dotato di una casetta e recinzioni elettrificate, usate per farle pascolare nel vigneto. Ne ho trovate due vicine al ricovero e altre due nel vigneto” racconta. Due pecore sono sopravvissute, ma una di esse è ferita alla gola, mentre l’altra presenta una lesione a una zampa, probabilmente nel tentativo di fuggire.
Secondo Benciolini, potrebbe trattarsi di un attacco da parte di più lupi: “Abbiamo anche un maschio con corna sviluppate, forse ha cercato di difendere il gregge, ma non è riuscito a fermare tutti gli attaccanti”.
Preoccupazione per la sicurezza degli altri animali
Al momento, Benciolini ha deciso di rinforzare la sicurezza: ha spostato le pecore in un recinto con una rete più alta e, mentre di giorno gli animali possono muoversi liberamente, la notte vengono rinchiusi.
Il dibattito sul controllo dei lupi
La questione del contenimento della popolazione di lupi resta un argomento controverso. Benciolini, laureato in Scienze naturali, ritiene che la gestione della fauna selvatica debba adattarsi alla coesistenza con l’uomo, regolando le popolazioni animali quando diventano troppo invasive per le attività agricole.
Sulla stessa linea si trova Damiano Bergamini, sindaco di Lazise e proprietario di un’azienda vitivinicola nella zona: “Nella nostra area non si sono mai avvistati lupi fino a oggi. Questo episodio conferma una gestione discutibile del territorio, influenzata più da emozioni che da una reale conoscenza dell’ecosistema locale” commenta il sindaco, rivolgendosi a chi si oppone alla regolamentazione dei lupi. A suo avviso, il territorio gardesano non è un habitat naturale per questi animali e l’assenza di predatori naturali rende rischiosa la loro presenza.
Avvistamenti isolati di lupi erano già stati segnalati nella primavera del 2022, tra cui un episodio nella zona di Paradiso, tra Peschiera e Castelnuovo, e un altro nelle campagne di Sona, dove una pecora era stata predata nelle vicinanze di Castelnuovo.
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