Verona: autisti di autobus in protesta contro il fumo di sigarette elettroniche a bordo
Cresce la protesta tra gli autisti e i genitori contro l’uso indiscriminato delle sigarette elettroniche sui mezzi pubblici, un problema sempre più diffuso in particolare tra gli studenti. Gli autisti della Azienda Trasporti Verona (Atv) segnalano come il fenomeno sia ormai radicato su diverse tratte, in particolare su quelle extraurbane verso la Val d’Alpone e San Giovanni Ilarione. I ragazzi ignorano i divieti di fumo e respingono i richiami, creando disagi a bordo con nuvole di vapore aromatico che disturbano gli altri passeggeri. “Siamo stanchi ed esasperati,” dichiara un gruppo di autisti, che chiede un maggiore rispetto delle regole e sanzioni più severe.
Divieti ignorati e atteggiamenti irrispettosi
Nonostante i cartelli di divieto ben visibili, i giovani continuano a “svapare” durante il tragitto, rispondendo male agli autisti e talvolta minacciandoli. La situazione è diventata insostenibile: gli autisti si trovano costretti a tenere sotto controllo costante lo specchietto retrovisore per monitorare il comportamento dei passeggeri.
Un problema di salute per tutti i passeggeri
Oltre a essere una questione di rispetto per gli altri, il fumo passivo generato dalle e-cig può compromettere la salute dei passeggeri e del personale, specialmente in un ambiente chiuso come un autobus. Gli autisti si fanno anche portavoce di chi preferisce non intervenire direttamente per evitare conflitti e chiedono una maggiore responsabilizzazione dei giovani e il supporto degli adulti.
Appello ai genitori e sanzioni irrisorie
Oltre alle segnalazioni inviate all’azienda, gli autisti si rivolgono ai genitori, esortandoli a sensibilizzare i figli sull’importanza di rispettare le regole sui mezzi pubblici. Anche Atv riceve numerose lamentele dagli utenti riguardo alla presenza di persone che fumano sigarette elettroniche a bordo, un comportamento fastidioso che contribuisce a creare un’atmosfera di disagio.
Le sanzioni previste per chi trasgredisce, tuttavia, si dimostrano poco efficaci: la multa varia infatti da un minimo di 3 a un massimo di 7 euro, importo considerato “risibile” da Atv, che denuncia la scarsa capacità deterrente delle norme vigenti. Senza un adeguato intervento normativo, le possibilità di risolvere il problema risultano limitate, e l’appello si fa sempre più pressante affinché i giovani rispettino gli altri passeggeri, spegnendo almeno temporaneamente le e-cig durante i viaggi sui mezzi pubblici.
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