Si conclude a Verona la 126ª edizione di Fieracavalli, evento internazionale che ha accolto in quattro giorni oltre 140mila visitatori, tra appassionati, operatori e professionisti del settore equestre. Con 73 nazioni rappresentate, rispetto alle 60 dello scorso anno, la fiera ha consolidato la sua dimensione globale e attrattiva.
Il percorso espositivo si è esteso su 128mila metri quadri distribuiti in 12 padiglioni e 6 aree esterne, offrendo uno spettacolo di 2.200 cavalli di 60 razze diverse. La presenza commerciale è stata garantita da 700 espositori provenienti da 25 paesi e da 35 associazioni allevatoriali, creando un ecosistema unico per il settore equestre. Grazie al supporto di Agenzia ICE, delegazioni di top buyer da Arabia Saudita, Argentina, Cile, Hong Kong ed Emirati Arabi si sono aggiunte ai 600 operatori provenienti da Austria, Slovenia, Croazia e Bosnia, rafforzando il networking internazionale della manifestazione.
Oltre 200 eventi tra spettacoli, competizioni e incontri professionali hanno animato il palinsesto, sottolineando il ruolo di Fieracavalli come piattaforma di valorizzazione della cultura equestre in tutte le sue sfumature.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, ha dichiarato: “Questo traguardo rappresenta il frutto di un lavoro corale, che unisce passione e professionalità. Fieracavalli non solo promuove l’intero settore equestre, con un valore economico nazionale superiore ai 3 miliardi di euro, ma diffonde anche valori come sportività, inclusione e partecipazione”. Bricolo ha ringraziato il supporto istituzionale di vari ministeri e autorità locali e nazionali, oltre alle partnership con associazioni di rilievo, come FEI e FISE.
Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere, ha enfatizzato l’importanza dello sport equestre, che trova in Fieracavalli un palcoscenico di primo piano. “Abbiamo accolto per il 23° anno consecutivo l’unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World Cup™, registrando il tutto esaurito con 10mila spettatori” ha sottolineato Danese, insieme alla presentazione della prima Jumping Verona Racing Team, una squadra di cavalieri italiani che rappresenterà Fieracavalli in competizioni europee.
Iniziative di inclusione e sostenibilità
Fieracavalli si distingue anche per l’impegno in iniziative di inclusione sociale, come il progetto Impronte Equine, dedicato alla riabilitazione dei militari con stress post-traumatico, e i corsi per la formazione di tecnici di scuderia, che offrono nuove opportunità di reinserimento lavorativo ai detenuti. La fiera ha inoltre sostenuto la prevenzione oncologica con la sfilata a favore di Gi.A.DA. e progetti dedicati ai bambini con Disturbo dello Spettro Autistico, come Riding the Blue, che quest’anno ha coinvolto 120 partecipanti.
L’edizione 2024 ha lanciato anche nuove competizioni femminili all’interno del Westernshow, continuando a sostenere l’uguaglianza di genere e le campagne di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
Eventi culturali e gastronomici
Non solo sport: Fieracavalli ha offerto un ricco programma di spettacoli e musica, con l’ormai celebre Gala d’Oro Pathos e il Crazy Horse Day, tra performance musicali e gare equestri, che si è concluso con un musical diretto da Gessica Notaro. Il pubblico ha potuto anche godere di eventi fuori salone come le Crazy Horse Night, tenutesi presso le Gallerie Mercatali di Veronafiere, con il Teenage Dream Party e le esibizioni di Sven Väth.
Il Salone del Turismo Rurale ha guidato i visitatori alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche italiane, mentre l’equiturismo ha proposto un approccio sostenibile per un turismo slow, in armonia con l’ambiente.
Fieracavalli, un brand iconico
Con un livello di riconoscibilità che supera il 50% della popolazione italiana e un’ampia partecipazione da parte di appassionati e praticanti, Fieracavalli conferma la sua rilevanza nel settore. Secondo uno studio Nosmisma, il 33% dei praticanti equestri ha partecipato almeno una volta alla fiera, mentre l’81% ne conosce il brand. La crescita del patrimonio zootecnico italiano, con oltre 314mila cavalli e 137mila allevamenti, testimonia la vitalità e la biodiversità del settore, che Fieracavalli continua a rappresentare con orgoglio.
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