Verona: 15 morti sul lavoro e oltre 10.000 infortuni in nove mesi

Dati allarmanti nel Veronese, che registra il più alto numero di vittime sul lavoro in Veneto nonostante un lieve calo rispetto al 2023

infortunio sul lavoro

Da gennaio a settembre 2024, il Veronese è stato teatro di 15 morti sul lavoro e di un totale di 10.139 denunce di infortunio, rappresentando il più alto numero di incidenti tra le province venete. L’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre segnala come, pur essendo l’incidenza di mortalità sul lavoro in Veneto inferiore alla media nazionale, il rischio resti elevato, soprattutto nelle province di Verona e Venezia, con 23 e 24 morti per milione di occupati rispettivamente.

La situazione in Veneto e il confronto con i dati nazionali

In Veneto, il numero totale di decessi nei primi nove mesi del 2024 è stato di 53, un calo rispetto ai 72 dello stesso periodo del 2023. Tuttavia, Verona, con i suoi 15 decessi, guida la triste classifica regionale, seguita da Venezia (13) e Padova (11). A Verona, 10 delle vittime hanno perso la vita durante l’attività lavorativa, mentre le restanti in incidenti in itinere, ossia nel tragitto casa-lavoro. Il tasso di incidenza per infortuni mortali in Veneto è di 16,2 morti per milione di occupati, inferiore alla media nazionale di 24, ma comunque elevato in alcune province.

Gli infortuni sul lavoro: settore manifatturiero e costruzioni in testa

Il numero totale di denunce di infortunio in Veneto ha subito un leggero calo dello 0,2% rispetto al 2023, passando da 51.803 a 51.687. Le attività manifatturiere sono il settore più colpito, con 9.686 denunce di infortunio, seguite da costruzioni (3.260), commercio (2.921), trasporti e magazzinaggio (2.676) e sanità (2.341). Verona, con le sue 10.139 denunce, si conferma la provincia con il più alto numero di incidenti, seguita da Vicenza (9.696) e Padova (9.598).

Donne e lavoratori stranieri: un quadro preoccupante

Le denunce di infortunio riguardano prevalentemente uomini, con 34.688 segnalazioni, mentre per le donne sono state 16.999. Per i lavoratori stranieri, le denunce di infortunio ammontano a 13.691, di cui la maggior parte (11.350) si è verificata in occasione di lavoro. Il settore manifatturiero e il comparto delle costruzioni rimangono i settori a più alto rischio per questi lavoratori, che spesso affrontano condizioni lavorative precarie.

Le dichiarazioni degli esperti e l’impegno per la sicurezza

Il presidente dell’Osservatorio, Mauro Rossato, ha commentato che, sebbene l’incidenza di mortalità sia inferiore alla media nazionale, l’emergenza sicurezza sul lavoro non è affatto risolta. La cronaca continua a riportare incidenti mortali a cadenza settimanale, soprattutto in provincia di Verona, dove il rischio infortuni rimane alto.

Redazione

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