Alla quinta edizione di Verona Wine Web, imprenditori, esperti e manager si sono riuniti presso La Collina dei Ciliegi a Erbin, nel cuore della Valpantena, per discutere delle opportunità offerte dall’enoturismo e dall’innovazione digitale. L’evento, ideato da Massimo Gianolli, presidente di Rete Valpantena, ha sottolineato l’importanza di considerare il vino non solo come prodotto, ma come esperienza culturale e turistica in grado di generare valore economico e promuovere il territorio.

L’enoturismo in Italia: un mercato in crescita
Secondo i dati di Ismea e Aite, nel 2023 l’enoturismo ha coinvolto circa 13,4 milioni di italiani, ossia il 64,5% dei viaggiatori nazionali, oltre a un numero crescente di visitatori internazionali. Il settore ha registrato un giro d’affari di 2,9 miliardi di euro, con un aumento del 16% rispetto al 2022. Questi numeri, presentati dall’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, evidenziano come la wine hospitality rappresenti una risorsa fondamentale per le aziende vitivinicole italiane, che trovano nell’enoturismo un ulteriore strumento di crescita.
Innovazione e tecnologia al centro del dibattito
Il convegno “Enoturismo e AI” ha approfondito le nuove tecnologie e le strategie digitali che stanno trasformando il settore. Gianolli ha spiegato che il futuro dell’enoturismo richiede una visione aperta alle innovazioni, come intelligenza artificiale e metaverso, con cui le aziende vinicole dovranno confrontarsi per mantenere la loro attrattività. A discuterne, anche Roberta Garibaldi, presidente dell’Associazione Turismo Enogastronomico Italiano, e Christian Marchesini, presidente del Consorzio Tutela Vini della Valpolicella. Al centro del confronto vi erano le esperienze di realtà come Angelini Wines & Estates e Leone Alato, con interventi di esperti come Marco Troja, co-fondatore di Anima Blockchain, e Jacopo Romagnoli, Head of Innovation di Var Group, che hanno illustrato come le tecnologie WEB3 possano contribuire alla creazione di esperienze immersive e personalizzate.

Valorizzazione del territorio e il ruolo del networking
L’evento ha offerto anche un’importante occasione per discutere della valorizzazione del territorio attraverso la rete d’impresa. Gianolli ha sottolineato l’importanza di mantenere un approccio autentico, capace di ascoltare le esigenze dei visitatori e adattare l’offerta senza rinunciare all’identità territoriale. Durante il dibattito finale su “Enoturismo, turismo e valorizzazione del territorio”, Silvia Nicolis del Museo Nicolis e il professor Marco Torsello dell’Università di Verona hanno messo in luce come le esperienze personalizzate possano trasformare i visitatori in brand ambassador delle eccellenze italiane. Quest’approccio, già consolidato in Paesi come la Francia, dimostra come l’enoturismo possa essere un canale strategico per la promozione internazionale del vino e della cultura locale.
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