Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Verona, presieduta dal presidente Stefano Vallani, è emersa una questione di forte attualità, sollevata dal consigliere Nicolò Zavarise (Lega – Liga Veneta – Salvini). Zavarise ha interrogato il sindaco in merito alla partecipazione dell’assessore Jacopo Buffolo alla manifestazione del 26 ottobre, organizzata per esprimere solidarietà a Moussa Diarra. L’evento, secondo Zavarise, avrebbe incluso episodi di insulti rivolti alla Polizia di Stato, e la partecipazione di Buffolo sarebbe stata, a suo avviso, inappropriata per un rappresentante istituzionale, mettendo a rischio la credibilità dell’amministrazione.
La replica del sindaco Damiano Tommasi, impossibilitato a presenziare, è stata affidata a una nota letta da Vallani. Nel documento, il sindaco ha espresso una posizione chiara in merito alla tragedia avvenuta il 20 ottobre alla stazione di Verona, sottolineando come le reazioni successive abbiano spesso alimentato tensioni ideologiche. Tommasi ha evidenziato la necessità di un approccio umano e solidale, privo di divisioni e strumentalizzazioni politiche: “L’unica scelta è restare umani o cedere alla strumentalizzazione” ha scritto.
Riguardo alla manifestazione, il sindaco ha riconosciuto che, pur in assenza di episodi violenti, una minoranza di partecipanti ha espresso il proprio dissenso in maniera inappropriata. Tuttavia, ha difeso la presenza dell’assessore Buffolo, motivata dal suo rapporto con la comunità maliana locale, instaurato già dal giorno dell’incidente. Tommasi ha concluso dichiarando che ulteriori polemiche non giovano né alla memoria di Moussa né alla chiarezza sull’operato dell’agente coinvolto, il quale attende con ansia la definizione della propria posizione.
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