Verona ha recentemente inaugurato il nuovo Centro servizi Camploy, una struttura rinnovata situata in vicolo Campofiore che mira a supportare le persone che vivono in condizioni di grave fragilità e marginalità sociale. Il centro è stato progettato per offrire alloggi temporanei e una vasta gamma di servizi essenziali per coloro che si trovano in situazioni di povertà estrema o senza dimora. La struttura, inaugurata il 24 ottobre 2024, si colloca nel cuore del quartiere Veronetta e rappresenta un punto di riferimento fondamentale per chi ha bisogno di assistenza.

Un nuovo modello di accoglienza
La particolarità del Centro servizi Camploy risiede nell’integrazione di una sezione dedicata all’housing sociale, con sei mini appartamenti destinati ad accogliere persone senza dimora che presentano particolari fragilità. Questo sistema di alloggi offre uno spazio più intimo e protetto, garantendo un maggiore accesso ai servizi educativi, ricreativi e occupazionali disponibili all’interno della struttura. L’idea è quella di aiutare gli ospiti a sviluppare uno stile di vita più stabile e fornire un sostegno concreto per il loro reinserimento sociale.
Oltre agli appartamenti, il centro dispone di un’area di accoglienza collettiva, con otto stanze che possono ospitare fino a 32 persone, offrendo letti per chi ha bisogno di un rifugio notturno.

Un progetto per combattere la marginalità
Il sindaco Damiano Tommasi e l’assessora alle politiche sociali Luisa Ceni hanno sottolineato l’importanza della nuova struttura per la città, descrivendola come un luogo dove “chi vive ai margini si può sentire a casa, protetto”. Oltre a fornire un alloggio, il Centro servizi Camploy si pone l’obiettivo di prevenire situazioni di grave marginalità e offrire percorsi di reinserimento sociale.
Le attività diurne comprendono la distribuzione di beni di prima necessità, pasti, lavanderia, assistenza sanitaria e supporto legale. Sono inoltre previsti servizi di mediazione e counseling, nonché attività laboratoriali volte a recuperare e potenziare le competenze sociali degli ospiti.
Housing First e supporto globale
Uno dei pilastri del nuovo approccio del centro è il modello Housing First, che punta a fornire una soluzione abitativa immediata per chi è senza dimora, prima ancora di avviare percorsi di assistenza più complessi. Come spiegato da Valentina Maraia, responsabile dell’Ufficio accoglienza del Comune di Verona, questo approccio si basa su due principi fondamentali: il Rapid Re-housing, che mira a individuare rapidamente un’alternativa abitativa sicura, e il Case Management, che garantisce una presa in carico globale e multidisciplinare della persona.
Un punto di riferimento per la comunità
Il Centro servizi Camploy si configura come un dispositivo centrale all’interno della rete di servizi sociali di Verona. Non solo fornisce accoglienza e supporto immediato, ma facilita anche l’accesso ai servizi pubblici e del privato sociale presenti sul territorio, offrendo un punto di riferimento unitario per chi è in difficoltà. Attraverso la collaborazione con le autorità locali e le organizzazioni del terzo settore, il centro si propone di creare percorsi di inclusione sociale per persone adulte e famiglie.
La struttura offre anche un servizio di fermo posta per i senza dimora, permettendo loro di ricevere corrispondenza e accedere alla residenza virtuale, un requisito essenziale per poter accedere a molti servizi sociali e sanitari.
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