Rivoluzione tassa di soggiorno: nuovi Comuni nel Veronese pronti ad adottarla

Dal 2025, 65 nuovi Comuni avranno la possibilità di applicare la tassa di soggiorno, unendo risorse per turismo, decoro urbano e sicurezza

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A partire dal primo gennaio 2025, tutti i Comuni italiani potranno applicare la tassa di soggiorno su base volontaria, grazie a un accordo raggiunto tra Anci e i Ministeri del Turismo e dell’Economia. Questa novità apre la strada a 65 nuovi Comuni del Veronese, che potranno decidere di adottare l’imposta, uniformando la sua applicazione e semplificando la gestione dei flussi turistici.

La tassa di soggiorno, già attiva in 33 Comuni della provincia di Verona, ha portato nel 2023 un incasso stimato di 21 milioni di euro, principalmente generato dalle località turistiche del Lago di Garda, come Peschiera, Lazise, Bardolino e Malcesine. Il gettito verrà destinato non solo al turismo, ma anche al decoro urbano e alla sicurezza, rendendo l’imposta uno strumento di supporto per la gestione del territorio.

Una nuova opportunità per i Comuni del Veronese

Attualmente, solo 33 Comuni della provincia hanno adottato la tassa, con una distribuzione disomogenea: mentre le aree turistiche del Lago di Garda e la Lessinia Occidentale la applicano da tempo, altre zone, come la Bassa Veronese, restano quasi del tutto esenti. Grazie al nuovo sistema, anche comuni come Grezzana stanno considerando l’introduzione dell’imposta, per far fronte alle esigenze create dal turismo in crescita.

Chi incassa di più e chi esclude l’imposta

Le località del Lago di Garda sono le principali beneficiarie della tassa, con un incasso complessivo di 12,8 milioni di euro. In particolare, Peschiera, Lazise e Garda registrano i contributi più elevati. Altri Comuni, come San Zeno di Montagna e Bussolengo, incassano cifre più modeste, rispettivamente 250mila euro e 4.500 euro.

Dall’altra parte, alcuni sindaci, come Mauro Martelli di Mozzecane, scelgono di non applicare l’imposta, ritenendo che le poche strutture ricettive presenti non giustifichino un nuovo prelievo fiscale. Attilio Gastaldello, sindaco di San Giovanni Lupatoto, ha espresso una posizione simile, sottolineando la volontà di mantenere la pressione fiscale bassa, a meno che i trasferimenti statali non si riducano ulteriormente.

Redazione

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