Tagli ai trasporti: Verona a rischio riduzione corse e aumento tariffe

Previsti 30 milioni in meno per il Veneto dal Fondo nazionale trasporti. L’Atv potrebbe subire una riduzione di 2,5 milioni, minacciando il servizio e i prezzi.

Autobus

I finanziamenti destinati al Trasporto pubblico locale (Tpl) in Veneto rischiano di subire una drastica riduzione. Con i nuovi criteri di riparto del Fondo nazionale trasporti, la regione potrebbe perdere circa 30 milioni di euro, come dichiarato dalla vicepresidente della Regione e assessore ai trasporti e infrastrutture, Elisa De Berti. Questo taglio comporterebbe conseguenze significative per l’Azienda Trasporti Verona (Atv), che gestisce il servizio autobus nel capoluogo e in provincia.

Gli scenari possibili per il Tpl veronese

Per l’Atv, l’impatto della riduzione di fondi si tradurrebbe in 2,5 milioni di euro in meno rispetto ai 38 milioni ricevuti annualmente dal Fondo nazionale trasporti. A descrivere le possibili ricadute è Massimo Bettarello, presidente dell’azienda, di proprietà per metà di Amt (Azienda Mobilità e Trasporti del Comune di Verona) e per metà di Ferrovie Nord Milano. Tre le opzioni ipotizzate per affrontare il deficit:

  1. Aumento delle tariffe dei biglietti: una misura impopolare che potrebbe gravare sui pendolari e su chi utilizza quotidianamente i mezzi pubblici.
  2. Riduzione degli investimenti: significherebbe rinunciare all’acquisto di nuovi mezzi e al rinnovamento della flotta, con possibili conseguenze sulla qualità del servizio.
  3. Taglio delle corse: una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto le aree periferiche e i comuni minori, con ripercussioni sulla mobilità dei cittadini.

Le mosse della Regione per contrastare i tagli

Di fronte a questo scenario, la Regione Veneto non rimane a guardare. Il presidente Luca Zaia ha scritto al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, esprimendo la sua preoccupazione per i possibili effetti dei nuovi criteri di riparto sul Tpl regionale. Anche l’assessore Elisa De Berti si è mossa in questa direzione, inviando due lettere al viceministro Edoardo Rixi per sollecitare un intervento che scongiuri il temuto taglio.

Impatti su Verona e sulla provincia

Il problema non riguarda solo la città di Verona, ma anche l’intera provincia, dove Atv opera su tre ambiti territoriali: Comune di Verona, Comune di Legnago e il resto della provincia. La Provincia di Verona, che è l’ente di governo del Tpl, potrebbe quindi trovarsi costretta a rivedere gli indirizzi sulle linee e sugli orari dei servizi.

L’importanza del trasporto pubblico locale

Il trasporto pubblico locale rappresenta un servizio essenziale per la mobilità sostenibile e per garantire l’accessibilità a tutti i cittadini. Tagli significativi al finanziamento del Tpl possono avere ripercussioni importanti non solo sulla qualità del servizio offerto, ma anche sull’ambiente e sulla qualità della vita nelle aree urbane e rurali.

Redazione

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