A Verona parte la prima classe del Made in Italy

Il nuovo percorso di studi dedicato al Made in Italy debutta con 25 iscritti, offrendo una formazione che combina diritto, economia e storia dell'arte.

A Verona, presso il liceo Montanari, ha preso il via l’11 settembre il nuovo indirizzo scolastico denominato “Made in Italy”, un progetto avviato a livello sperimentale su scala nazionale per l’anno scolastico 2024/2025. Si tratta di un percorso che sostituisce il precedente Liceo Economico Sociale (Les), offrendo agli studenti una formazione specifica legata al patrimonio culturale e alle eccellenze italiane. Il Montanari è l’unico istituto veronese e uno dei pochi in Italia a proporre questo indirizzo.

Dalle difficoltà iniziali al successo

L’inizio non è stato facile. A gennaio, al termine delle iscrizioni online, il liceo aveva ricevuto solo due candidature per il nuovo indirizzo. Questo insuccesso era stato attribuito a diversi fattori, tra cui la scarsa chiarezza sulle materie del triennio e sulle prospettive post diploma, oltre ai tempi ristretti per l’attivazione, che non avevano consentito di promuovere adeguatamente il nuovo percorso durante le attività di orientamento scolastico. Nonostante ciò, il Montanari ha continuato a credere nel progetto, raccogliendo nuove iscrizioni tardive e richieste di studenti che, dopo una bocciatura, hanno deciso di cambiare scuola. Grazie al passaparola e all’impegno del dirigente scolastico Matteo Sansone, si è raggiunto il numero necessario per l’avvio della prima classe.

Un’offerta formativa innovativa

L’indirizzo Made in Italy mantiene la vocazione umanistica tipica dei licei, ma mira a rafforzare le competenze degli studenti in ambiti specifici come il marketing territoriale e la valorizzazione del patrimonio culturale. Tra le materie professionalizzanti spiccano l’economia politica, la storia dell’arte e del design, e le scienze giuridiche ed economiche applicate al Made in Italy. Una novità assoluta è rappresentata dai due laboratori interdisciplinari di 30 ore, uno dedicato alla “Cultura e comunicazione del Made in Italy” per l’area umanistica e l’altro focalizzato su “Distretti e mercati globali”, che approfondisce gli strumenti e le strategie per l’internazionalizzazione dei prodotti italiani.

Inoltre, il percorso include un potenziamento dei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), che solitamente vengono attivati dal terzo anno nei licei. Nel caso del Made in Italy, invece, gli studenti inizieranno a seguire 20 ore di Pcto già dal secondo anno, una scelta unica tra gli istituti superiori italiani.

Opportunità per il futuro

Secondo alcuni studenti, l’offerta formativa del nuovo indirizzo potrebbe garantire maggiori opportunità lavorative dopo il diploma, grazie alla combinazione di competenze umanistiche e professionalizzanti legate al Made in Italy. Questo percorso formativo si distingue per la capacità di preparare i ragazzi a interagire con il patrimonio culturale nazionale, ma anche per fornire strumenti utili a promuovere i prodotti italiani sui mercati globali. L’iniziativa è stata fortemente sostenuta dalla premier Giorgia Meloni, che ha lanciato il progetto proprio a Verona.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Presepe della concordia
Il Consiglio regionale approva definitivamente il provvedimento: nascono gli Itinerari del Presepe Veneto, un registro...
insegnante studenti
Il presidente della Regione Veneto invita ragazze e ragazzi a vivere la scuola come un...
Alberto Stefani Presidente Regione Veneto
Il presidente Alberto Stefani chiede interventi su sicurezza e prevenzione dopo i recenti episodi negli...

Altre notizie