Undici morti sul lavoro a Verona in sette mesi, con oltre 8.000 infortuni segnalati

La provincia di Verona registra il maggior numero di casi di infortuni sul lavoro in Veneto, ma l'incidenza delle vittime rimane bassa rispetto alla media nazionale

infortunio sul lavoro

Nel corso dei primi sette mesi del 2024, la provincia di Verona ha visto un totale di 11 morti sul lavoro e ben 8.080 denunce di infortunio, ponendola al primo posto tra le province venete per numero di incidenti. Nonostante l’elevato numero di infortuni, l’incidenza dei decessi rimane relativamente bassa, con 13,8 morti ogni milione di occupati. Questo dato riflette un rischio inferiore rispetto alla media nazionale, che si attesta a 18,7 morti per milione di lavoratori.

Secondo l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, il Veneto continua a dimostrarsi una delle regioni più sicure per i lavoratori. Nei primi sette mesi del 2024, la regione ha registrato 37 vittime, una cifra inferiore rispetto ai 51 decessi dello stesso periodo del 2023. Tale calo è significativo, ma ogni vita persa sul lavoro è considerata una tragedia, come sottolinea Mauro Rossato, presidente dell’osservatorio.

Il numero totale di denunce di infortunio in Veneto è cresciuto dello 0,7% rispetto all’anno precedente, passando da 41.635 a 41.921 casi. Le attività manifatturiere risultano essere il settore più colpito, con 7.845 denunce, seguite dalle costruzioni (2.559), il commercio (2.276), i trasporti e magazzinaggio (2.051) e la sanità (1.810).

A livello provinciale, Verona si distingue non solo per il maggior numero di decessi, ma anche per il maggior numero di denunce di infortunio complessive. A seguire troviamo Vicenza (8.025 denunce), Treviso (7.817), Padova (7.769), Venezia (7.177), Belluno (1.754) e Rovigo (1.299).

Un aspetto rilevante riguarda le denunce di infortunio per genere: 13.791 denunce riguardano donne lavoratrici, mentre 28.130 sono state presentate da uomini. In particolare, 10.649 denunce di infortunio in occasione di lavoro provengono da donne e 24.554 da uomini. I lavoratori stranieri hanno presentato 10.867 denunce, di cui 9.028 in occasione di lavoro.

In conclusione, sebbene Verona mantenga un primato negativo in termini di numeri assoluti di infortuni e decessi sul lavoro, l’incidenza delle vittime per milione di occupati indica un contesto meno pericoloso rispetto ad altre realtà italiane. Il monitoraggio continuo e l’adozione di misure preventive restano fondamentali per migliorare ulteriormente la sicurezza nei luoghi di lavoro in tutta la regione.

Redazione

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