Mancano pochi giorni all’inizio dell’anno scolastico 2024/25: mercoledì 11 settembre, oltre 103mila studenti veronesi torneranno in classe, con un calo di 1.129 alunni rispetto all’anno precedente. Di fronte a questa ripresa, l’Ufficio scolastico regionale ha preso misure decisive, assegnando i presidi reggenti alle scuole rimaste senza un dirigente titolare, assicurando così una gestione regolare delle attività scolastiche. Sono 24 gli istituti coinvolti, rappresentando un quarto delle scuole statali della provincia di Verona, un numero significativo causato dal blocco delle nuove assunzioni a seguito di alcuni ricorsi legali.
Tra le scuole del capoluogo che vedranno un cambio al vertice, ci saranno gli istituti comprensivi di Cadidavid, Chievo, Madonna di Campagna, Veronetta e Borgo Venezia, oltre all’istituto superiore Copernico-Pasoli di San Michele. Alcuni di questi istituti erano già stati gestiti da un reggente nell’anno precedente, mentre altri hanno necessitato di una nuova assegnazione a causa di recenti trasferimenti.
Ad esempio, all’istituto comprensivo di Borgo Venezia, la necessità di un reggente è sorta a seguito del prolungamento dell’incarico della preside titolare, Nicoletta Morbioli, che continuerà a dirigere l’Ufficio scolastico provinciale di Vicenza fino a febbraio. Tra i nomi dei nuovi reggenti spiccano Paola Catanzaro per Cadidavid, già preside del liceo Medi di Villafranca, e Albino Barresi, che gestirà l’Istituto del Chievo dopo aver diretto l’Ufficio scolastico provinciale di Verona.
Le nuove assegnazioni in provincia Anche nella provincia di Verona sono stati confermati o assegnati nuovi reggenti per 18 scuole. Un caso rilevante è quello del super comprensivo di Montecchia di Crosara e San Giovanni Ilarione, dove Alessio Perpolli, già preside dell’istituto comprensivo di Bosco Chiesanuova, avrà la responsabilità di ben 23 plessi scolastici, dall’infanzia alle medie. Complessivamente, sono state disposte 138 reggenze in tutto il Veneto.
Secondo Marco Bussetti, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, le assegnazioni completano l’assetto dirigenziale necessario per garantire il regolare svolgimento delle attività scolastiche, con il primo collegio docenti già in programma. Oltre alle reggenze, sono stati stabilizzati 32 Dsga (Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi) a Verona, figure chiave per la gestione amministrativa delle scuole.
Le reazioni dei sindacati Nonostante le assegnazioni, i sindacati esprimono preoccupazione. Michael Cacciato, segretario provinciale della Flc Cgil, sottolinea come il Ministero dell’Istruzione avesse promesso un anno scolastico senza reggenze, una promessa che non è stata mantenuta. Cacciato avverte che la situazione attuale, con l’aumento delle reggenze, pone le scuole in una condizione di difficoltà, con il personale scolastico sempre più stanco e frustrato.
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