L’area di 76 mila metri quadrati al Pestrino, lungo l’Adige, sta subendo una trasformazione radicale grazie a un progetto di rigenerazione urbana che punta sulla sostenibilità e l’inclusione sociale. L’assessore Tommaso Ferrari ha dichiarato: «Ora si va avanti senza sosta per restituire alla cittadinanza un grande parco urbano».
Le ruspe sono entrate in azione a Forte Santa Caterina, segnando l’inizio delle prime demolizioni di ex magazzini non più utili al progetto di recupero. Il 26 agosto ha segnato una svolta nel cantiere che interessa questa vasta area, situata al Pestrino lungo le rive dell’Adige. Il progetto si concentra sulla rigenerazione urbana, la valorizzazione del verde e l’inclusione sociale, trasformando l’area in un nuovo spazio per la comunità veronese.
Attualmente, tre escavatori stanno lavorando nella zona confinante con il Forte, dove nei prossimi giorni verranno demoliti i primi due edifici, con altri 32 a seguire. Questo progetto innovativo punta a trasformare un’area poco conosciuta dai veronesi in un grande parco urbano accessibile a tutti.
La sostenibilità gioca un ruolo centrale in questo intervento, con un impianto di frantumazione che verrà installato per recuperare il 70% dei materiali scartati dalle demolizioni, riutilizzandoli direttamente sul posto in un’ottica di economia circolare. Questo approccio riflette l’impegno del progetto a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere un uso efficiente delle risorse.
Tommaso Ferrari, assessore ai Progetti complessi del Comune di Verona, ha sottolineato l’importanza di questa fase: «Con l’inizio delle demolizioni, entriamo nel cuore del progetto di rigenerazione urbana di Santa Caterina. Questa fase segue la recente apertura della pista ciclabile che collega questa zona con Basso Acquar, migliorando ulteriormente la mobilità sostenibile dell’area».
Il progetto di rigenerazione di Forte Santa Caterina prevede una riduzione significativa della superficie edificata, che passerà da 16.300 a 4.600 metri quadrati. Questa scelta mira a creare un’area vivibile per tutta la comunità, privilegiando spazi verdi e inclusivi. Il masterplan definitivo è stato approvato nei mesi scorsi e propone nuove funzioni che rispettano l’habitat naturalistico, rigenerando l’area in modo integrato.
Un aspetto innovativo del progetto riguarda l’inclusione sociale, con la realizzazione di un Polo Social Housing. Questa struttura, finanziata dal bando Pinqua e dal Pnrr, comprenderà 20 unità abitative destinate a persone con diverse fragilità. Gli abitanti saranno coinvolti nelle attività dell’area, promuovendo un’integrazione attiva all’interno della comunità.
La gestione delle attività all’interno del parco sarà partecipativa, con il coinvolgimento di soggetti interessati e realtà del Terzo Settore attraverso una call pubblica. Questo processo di partecipazione riflette la volontà dell’Amministrazione di promuovere un dialogo aperto con la cittadinanza nei progetti di interesse collettivo.
Il nuovo parco urbano, elemento centrale del progetto, sarà arricchito da percorsi ciclabili e pedonali, orti urbani, un parco della biodiversità e un’arena all’aperto per spettacoli e manifestazioni. L’area verde sarà valorizzata e resa accessibile tutto l’anno per garantire un luogo di incontro e di svago per i cittadini di Verona.
Il progetto di rigenerazione di Forte Santa Caterina è finanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, inserito nel Pnrr, con un contributo di 15 milioni di euro. A questi si aggiungono ulteriori 4 milioni di euro stanziati dal Comune di Verona per completare l’opera.
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