Possibili correttivi per il bus Scipione a Verona: l’amministrazione valuta i dati della sperimentazione

Cresce la richiesta di ripristino delle linee di bus tradizionali a Verona, mentre il servizio Scipione continua a essere monitorato per eventuali modifiche in autunno.

Autobus

A Verona, diverse aree, in particolare le Circoscrizioni quinta e ottava, si sono mobilitate per chiedere il ritorno delle linee di bus tradizionali, bocciando il servizio sperimentale Scipione, il bus a prenotazione lanciato da Atv. Il servizio, attivo da giugno, sostituisce alcune linee di autobus tradizionali in diverse zone della città, ma ha sollevato numerose critiche da parte dei residenti.

In risposta a queste richieste, l’amministrazione comunale e Atv stanno valutando possibili aggiustamenti che potrebbero essere implementati a partire dall’autunno. L’obiettivo è comprendere l’efficacia di Scipione e apportare le modifiche necessarie per migliorare il servizio. I tecnici di Atv stanno monitorando costantemente il funzionamento del bus a chiamata, raccogliendo dati cruciali durante i mesi estivi per identificare le aree di intervento.

L’assessore alla Mobilità, Tommaso Ferrari, ha sottolineato che il monitoraggio del servizio è in corso sin dalla sua attivazione e che sono già state richieste migliorie basate sui feedback raccolti. Secondo Ferrari, l’obiettivo principale è rafforzare il trasporto pubblico, rendendolo più accessibile ai cittadini veronesi.

Il presidente di Atv, Massimo Bettarello, ha ribadito che il servizio Scipione è ancora in fase evolutiva. L’introduzione del bus a chiamata rappresenta una novità per la città, essendo stato lanciato meno di tre mesi fa. Bettarello ha precisato che l’intento di Scipione non è ridurre i servizi esistenti, ma piuttosto migliorare le opportunità di spostamento per chi vive nelle zone coperte dal servizio. Le risorse investite da Atv per questo nuovo sistema di trasporto sono significative e i tecnici stanno lavorando costantemente per ottimizzarne l’operatività.

Alcune criticità sono già emerse, come la necessità di aggiungere un ulteriore autobus a servizio dei quartieri della zona Est. Inoltre, Atv sta valutando l’estensione del servizio a nuove aree non ancora coperte, come le frazioni della Valpantena e alcune zone di Borgo Roma. Bettarello ha concluso affermando che il servizio è in continua evoluzione e che i dati raccolti entro settembre saranno cruciali per decidere quali misure adottare da ottobre in poi.

Redazione

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