Liste d’attesa e prenotazioni impossibili: ecco lo sportello di aiuto

Un faro nella nebbia per chi ha difficoltà con i tempi d'attesa sanitari

Lo Sportello di “Diritto alle cure”, promosso dai Comitati a difesa della sanità pubblica, aiuta i cittadini a ottenere visite e esami nei tempi previsti dalla legge. Nei primi due mesi di attività ha già ricevuto 61 richieste, di cui oltre 50 con esito positivo. L’iniziativa è attiva a Sommacampagna, Isola della Scala e Vigasio, con prossime aperture a Villafranca e Bussolengo.

La legge 124 del 1998, recepita dalla Regione, stabilisce che i pazienti devono essere presi in carico entro i termini previsti, anche ricorrendo a prestazioni private approvate dal Sistema sanitario nazionale. Il direttore generale dell’area sanità e sociale della Regione, Massimo Annicchiarico, ha sottolineato l’importanza di rispettare questi termini. Cristina Ceriani, responsabile degli sportelli, spiega che l’intervento avviene quando i cittadini non riescono a prenotare entro i tempi previsti. Gli sportelli inviano all’URP e alle direzioni generali delle strutture sanitarie una modulistica specifica per segnalare i ritardi.

Nei primi due mesi, lo sportello ha ricevuto 61 richieste di aiuto, di cui 54 hanno già ottenuto una risposta favorevole. Ceriani riassume che le strutture sanitarie contattate hanno trovato posti disponibili entro i termini indicati dalle impegnative. Le richieste non ancora risolte sono in attesa o presentano irregolarità nel percorso precedente. Gli sportelli non sono centri di prenotazione, ma intervengono solo quando il processo standard fallisce. Gli utenti spesso non ricevono un codice progressivo identificativo, rendendo difficile tracciare le prenotazioni.

L’età media dei pazienti che si rivolgono agli sportelli è sopra i 70 anni, anche se ci sono eccezioni come donne in gravidanza e genitori con bambini. Ceriani racconta il caso di un anziano di oltre 80 anni con quattro impegnative non prenotate, una delle quali risalente al 2023 con 30 giorni di priorità. Il problema delle lunghe attese e della difficoltà di prenotazione riguarda anche le seconde visite, non solo i primi accessi.

Le aziende sanitarie Ulss9 e Aoui hanno recentemente dichiarato l’obiettivo di garantire al paziente un appuntamento fissato già alla prima visita. Tuttavia, molti pazienti si trovano ancora a dover affrontare ore di attesa al telefono per prenotare, portandoli a rivolgersi agli sportelli per assistenza.

Gli sportelli di “Diritto alle cure” rappresentano un aiuto concreto per i cittadini nel navigare il complesso sistema delle prenotazioni sanitarie. Con un numero crescente di richieste e un alto tasso di successo, questa iniziativa dimostra l’importanza del supporto volontario per garantire il diritto alla salute.

Redazione

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