Decisione insolita: figli scelgono il padre, il giudice allontana la madre

L'audizione dei figli è stata cruciale nella decisione del giudice Antonella Guerra, presidente della sezione Famiglia del Tribunale civile, che ha stabilito un caso di divorzio singolare

Questura e Tribunale Verona

La riforma Cartabia ha introdotto l’obbligo dell’audizione dei figli nelle cause di separazione tra i coniugi, e in questo caso, ha giocato un ruolo determinante nella decisione del giudice. La sentenza ha permesso alla coppia di vivere separata, con i due figli che hanno scelto di rimanere con il padre. La casa familiare è stata assegnata a lui, insieme a tutti gli arredi.

La madre, che aveva vissuto in una taverna a causa di un rapporto affettivo ormai logoro, dovrà lasciare l’abitazione portando via solo gli oggetti personali. Il giudice ha disposto l’affidamento condiviso, con tempi e modalità di visita per la madre da concordare tra i genitori. Inoltre, la signora dovrà contribuire al mantenimento dei figli versando il 30% delle spese straordinarie all’ex marito.

Matrimonio in crisi

Questo caso, destinato a costituire un precedente, è emerso dal ricorso per la separazione presentato dall’avvocato di Pietro (nome di fantasia), Chiara Tosi. Il matrimonio era in crisi poco dopo la nascita dei figli, con la madre che, probabilmente a causa della sua fragilità, si era distanziata. Anche durante un ricovero del figlio più piccolo, era stato il padre ad assisterlo giorno e notte in ospedale.

Pietro, un uomo lavoratore, ha sempre sostenuto i figli fin dall’infanzia, accompagnandoli a scuola e seguendoli nell’adolescenza. I problemi di coppia sono diventati evidenti, con la madre che non nascondeva le sue frequentazioni extra coniugali. Pietro, per preservare la serenità familiare, ha cercato di evitare conflitti, ma la situazione è peggiorata quando la figlia maggiore ha scoperto dai social che la madre frequentava un altro uomo, interrompendo ogni rapporto con lei.

Decisone del giudice

Il giudice ha ascoltato i figli: la figlia maggiore ha espresso la volontà di vivere con il padre e il figlio minore, molto legato alla sorella, ha manifestato il disagio per le liti dei genitori. Pertanto, entrambi resteranno a vivere con il papà.

Redazione

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