Il Norovirus è stato rilevato nei serbatoi dell’acqua a Torri, Albisano e metà collina, secondo Carlo Alberto Voi, direttore generale di Azienda Gardesana Servizi (AGS). Questo è accaduto dopo un problema tecnico alla centrale della Pontirola, che ha interrotto l’immissione di cloro nelle acque per alcune ore. La scoperta è emersa durante una riunione all’auditorium San Giovanni di Torri, che ha visto la partecipazione di diverse autorità locali e istituzioni.
Durante la riunione, Voi ha spiegato che il problema tecnico è avvenuto il 25 giugno. In seguito, AGS ha proceduto con l’iperclorazione dell’acqua dell’acquedotto, che però al momento rimane non potabile. Voi ha precisato che l’acquedotto di Torri è stato isolato da quelli dei paesi limitrofi per prevenire ulteriori problemi. Le stazioni di pompaggio dell’acqua del lago sono responsabili del riempimento dei serbatoi, che non sono accessibili dall’esterno.
Il sindaco di Torri, Stefano Nicotra, e il direttore di AGS, Carlo Alberto Voi, hanno confermato che i campioni prelevati venerdì 28 giugno sono risultati positivi al Norovirus, mentre quelli del giorno successivo sono stati negativi. Patrizia Benini, direttore generale dell’Ulss Scaligera, ha osservato che la situazione sta migliorando, con un calo delle chiamate al 118 e una diminuzione degli accessi ospedalieri.
Il problema è stato confinato a Torri e Albisano, grazie all’isolamento dell’acquedotto. I controlli effettuati nei paesi limitrofi hanno dato esito negativo. Voi ha sottolineato che gli investimenti per migliorare la centrale della Pontirola sono già pianificati.
Le analisi in corso determineranno se il problema tecnico abbia contribuito al contagio. L’Ulss 9 potrà revocare l’ordinanza di non potabilità dell’acqua quando i campioni risulteranno costantemente negativi.
Nelle giornate successive al 27 giugno, centinaia di persone sono state colpite da gastroenterite acuta. Molti pazienti sono stati ricoverati nei pronto soccorso di almeno quattro ospedali. La causa è stata identificata come Norovirus, senza tracce di Enterovirus o virus dell’epatite. La situazione dovrebbe normalizzarsi entro pochi giorni grazie alle misure adottate da AGS.
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