L’estate è una stagione di ferie anche per i professionisti della salute, dai medici ospedalieri ai medici di medicina generale. Anche il medico di famiglia, come gli altri operatori sanitari, ha diritto a un periodo di riposo. Tuttavia, ciò non significa che gli ambulatori rimangano sguarniti.
La Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) a livello provinciale rassicura i cittadini: “Durante l’estate, gli assistiti non vengono abbandonati; la copertura sanitaria di base è sempre garantita. Quando ci concediamo qualche giorno di vacanza2 conferma Alberto Vaona, segretario provinciale Fimmg per il settore della continuità assistenziale, “i pazienti non rimangono soli. Gli ambulatori rimangono aperti e attivi grazie ai nostri sostituti”.
Vaona aggiunge: “Capisco che con un medico diverso dal proprio possa esserci meno confidenza. Tuttavia, questo non deve scoraggiare le persone dal richiedere visite, controlli o pareri medici. I sostituti sono pienamente in grado di rispondere alle esigenze dei pazienti, potendo facilmente accedere alle cartelle cliniche e conoscere tutta la storia sanitaria”.
La medicina di gruppo come soluzione
Prima di partire per le vacanze, il medico deve assicurarsi che la copertura sanitaria sia garantita durante la sua assenza. Anche in uno scenario di carenza di professionisti della salute, molte località veronesi, dal centro storico alla montagna e al lago, riescono a gestire il problema estivo grazie alla medicina integrata di gruppo. In questo modello, circa un quarto dei medici di famiglia veronesi organizzano le ferie in modo tale da non interrompere il servizio.
Se un medico gestisce da solo un ambulatorio, può chiamare un collega disponibile, uno specializzando o un medico in formazione per sostituirlo. È necessario informare i pazienti con congruo preavviso. Anche il medico sostitutivo deve essere reperibile tutti i giorni feriali secondo l’orario prestabilito.
Servizio di continuità assistenziale e “medico di guardia diurno”
Durante i giorni festivi e le ore notturne, è operativo il Servizio di continuità assistenziale (ex Guardia Medica), composto da un team di professionisti per ciascuna delle venti sedi nei quattro distretti dell’Ulss 9.
Nei quartieri o paesi privi di medico di base, dal dicembre 2022 è in vigore un accordo tra il sindacato e l’Ulss 9 per l’attivazione della medicina distrettuale, anche nota come “medico di guardia diurno”. Questo servizio prevede un team di tre o quattro medici che si alternano per garantire la continuità. Non si avrà un solo medico di riferimento, ma non si resterà scoperti.
Vaona sottolinea: “La Regione sta reclutando un gran numero di medici di base per fronteggiare la carenza attuale, aggravata dai pensionamenti. Nel prossimo anno e mezzo, entreranno in servizio nuovi medici. Tuttavia, se non ci sarà un equilibrio, potremmo trovarci con troppi medici rispetto ai pazienti, anche a causa della diminuzione della popolazione”.
Medici associati in Lessinia e sul Garda
L’accessibilità e le caratteristiche di una zona specifica influenzano la gestione delle ferie. Come spiega il dottor Pio Granito, medico di famiglia a Bosco Chiesanuova, “In passato era difficile trovare un sostituto disposto a venire in Lessinia anche per pochi giorni. Per garantire il servizio, abbiamo adottato la medicina associata. Siamo otto medici che coprono l’intero altopiano lessinico e programmiamo le ferie in modo da non essere mai assenti contemporaneamente”.
Una situazione simile si verifica sul lago di Garda, come conferma la sindaca di Peschiera, Maria Orietta Gaiulli: “Abbiamo una medicina integrata di gruppo formata da undici medici, che operano nei territori di Peschiera e Castelnuovo. Grazie a questa formula, la copertura sanitaria di base è garantita durante tutto l’anno, anche durante le ferie estive”.
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