Dopo il caso Intel, Vigasio vede sfumare anche l’opportunità di accogliere l’insediamento di Silicon Box. La nota azienda di semiconduttori con sede a Singapore ha deciso di investire in Italia, ma la scelta non è ricaduta sul territorio veronese. È ormai ufficiale che Silicon Box realizzerà un nuovo impianto produttivo a Novara.
“È deludente constatare che, dopo Intel, anche Silicon Box, noto come il “piano B” promosso dal ministro Adolfo Urso e dalla Regione Veneto, non si insedierà a Vigasio”, ha commentato con rammarico Alberto Bozza.
Il consigliere regionale di Forza Italia aveva sollecitato la Regione a prendere un impegno formale con una risoluzione specifica. Tuttavia, tale impegno non sarà mantenuto al momento, il che rappresenta, secondo Bozza, “una grande occasione mancata per la provincia di Verona, nuovamente trascurata rispetto a quanto meriterebbe”.
Bozza attribuisce la decisione di Intel e Silicon Box di investire altrove anche alla “mancanza di garanzie infrastrutturali”. “Vigasio richiede da tempo infrastrutture stradali adeguate e una pianificazione territoriale efficace, come il casello autostradale sulla A22, già previsto nel piano di investimento di Autobrennero”, ha sottolineato Bozza. Il consigliere aveva richiesto rassicurazioni sulla realizzazione del casello alla vicepresidente regionale Elisa De Berti. “Tali rassicurazioni non sono arrivate – ha ricordato Bozza – Avevo chiesto di intervenire politicamente con il ministero dei Trasporti per sottolineare l’importanza strategica dell’opera per la Regione e per accelerarne la realizzazione. Ora, la provincia di Verona perde un investimento di miliardi e migliaia di posti di lavoro”.
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