La dinamica dei fatti
La rissa, avvenuta mercoledì sera, ha coinvolto circa una decina di persone al chiosco vicino al castello, noto come “baracchino”. I testimoni riferiscono che il conflitto, iniziato probabilmente per questioni legate al posizionamento delle giostre, è rapidamente degenerato con l’uso di coltelli. Uno dei partecipanti è stato ricoverato all’ospedale di Borgo Trento con un trauma cranico, venendo dimesso poco dopo.
Il conflitto si è successivamente spostato in piazzale Olimpia, dove sono stati utilizzati anche armi da fuoco. Durante lo scontro, un 49enne è stato colpito alla gamba, mentre il colpo fatale ha ucciso Alberto Fiori, deceduto in ospedale nelle prime ore del mattino seguente. La situazione è degenerata ulteriormente con atti di vendetta, tra cui la distruzione di caravan e case viaggianti, richiedendo l’intervento continuo delle forze dell’ordine per prevenire ulteriori violenze.
L’arresto e le indagini
Il principale sospettato, Athos Colombo, 55 anni, si è costituito spontaneamente alla caserma dei carabinieri di Mantova nel pomeriggio di giovedì 20 giugno, dopo un iniziale tentativo di fuga. Accusato di omicidio e lesioni aggravate, è stato trattenuto presso la Casa Circondariale di Mantova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria scaligera.
Altri due individui, un 32enne e un 46enne, anch’essi coinvolti negli eventi e residenti a Villafranca, si sono presentati al Comando Provinciale dei carabinieri di Verona. Entrambi indagati per omicidio, sono stati interrogati con le garanzie di legge. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Verona, continuano per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e identificare tutti i responsabili.
La reazione della comunità e l’annullamento della fiera
A seguito dell’accaduto, il comune di Villafranca ha deciso di annullare la fiera di San Pietro e Paolo, prevista dal 28 giugno al primo luglio, per motivi di ordine pubblico. La decisione, presa in collaborazione con le forze dell’ordine e la prefettura, include l’ordine di sgombero entro le 15 di venerdì 21 giugno del piazzale del castello e dell’area di fronte alle piscine comunali da parte dei giostrai.
La tragedia ha lasciato un segno profondo nella comunità locale, sconvolta dalla violenza e dalle conseguenze che hanno portato alla perdita di una vita e alla compromissione di un evento tradizionale tanto atteso.
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