Mercoledì 12 giugno, si è svolto un incontro cruciale tra le associazioni Legambiente, Italia Nostra e WWF, che rappresentavano anche il coordinamento Verona Città Bosco, e i rappresentanti del Comune di Verona, tra cui il sindaco Damiano Tommasi e la vicesindaca Barbara Bissoli. L’obiettivo dell’incontro era discutere il futuro dell’area Marangona, al centro di un progetto di sviluppo urbanistico che le associazioni ambientaliste locali desiderano bloccare.
Le associazioni hanno apprezzato il momento di confronto, pur sottolineando che esso è arrivato in ritardo. “Il processo di trasformazione dell’area Marangona è ormai in fase avanzata, e questo dialogo avviene solo al termine del procedimento” hanno osservato. Il contestato accordo tra Comune di Verona, Provincia di Verona e Consorzio ZAI, relativo all’area Marangona, sarà presto sottoposto al consiglio comunale per l’approvazione. Questo accordo prevede la creazione di un primo polo logistico nella zona, aprendo la strada alla pianificazione di interventi su una superficie di un milione e mezzo di metri quadrati.
Le associazioni hanno espresso preoccupazione riguardo alle decisioni prese finora, affermando che tali scelte infliggeranno “una ferita insanabile al tessuto urbano cittadino“. Promettono inoltre azioni per fermare il consumo di suolo, un tema prioritario che, secondo loro, è stato trascurato dai programmi politici attuali.
Nonostante il confronto con il sindaco e la vicesindaca, permangono le preoccupazioni degli ambientalisti, che considerano inappropriato trasformare un’area agricola in una zona logistica e produttiva. Le associazioni hanno proposto di limitare il consumo di suolo, coinvolgere la società civile in tavoli di discussione sui principali nodi urbanistici e pianificare una rigenerazione della ZAI storica.
Tommasi e Bissoli hanno spiegato che l’area Marangona è soggetta a progetti approvati dalle precedenti amministrazioni, che prevedono la totale cementificazione della zona. Gli iter amministrativi sono già in corso, rendendo difficile per l’attuale amministrazione intervenire sulla questione. Tuttavia, è stata prospettata la possibilità per i portatori di interesse di presentare al Comune proposte migliorative e mitigative del consumo di suolo, che verranno valutate e discusse. Inoltre, il Comune ha concordato sull’istituzione di un tavolo di partecipazione per affrontare specifici temi urbanistici.
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