Giovanni Battista Perbellini era figlio di Ernesto Perbellini, l’uomo che ha creato lo Strachin, una millefoglie diventata simbolo di Verona. Insieme ai fratelli Enzo e Flavio, Tita ha raffinato la ricetta della millefoglie, mantenendo viva la tradizione di famiglia. La storia della pasticceria Perbellini inizia a metà dell’Ottocento come panetteria a Isola della Scala, evolvendosi poi nella rinomata “Offelleria Ernesto Perbellini”.
Il nome “Strachin” deriva dalla caratteristica della crema montata del dolce, che tende ad afflosciarsi rapidamente, da qui il termine “strachin”, che in dialetto veronese significa “stanco”.
Una vita di successi e dedizione
Giovanni Battista Perbellini era anche il padre dello chef pluristellato Giancarlo Perbellini. Conosciuto per la sua passione e forza d’animo, Giovanni Battista è stato un punto di riferimento per l’azienda di famiglia, supervisionando il lavoro fino alla fine. Purtroppo, una caduta dalla sua sedia a rotelle, che ha provocato un trauma cranico, si è rivelata fatale.
Un’eredità duratura
Come il celebre dolce “Strachin”, anche “Tita” Perbellini rimarrà nella storia della città. La sua dedizione al lavoro e la sua passione per l’arte pasticcera continueranno a vivere attraverso le creazioni della pasticceria di famiglia.
I funerali si terranno oggi dalle ore 10 nella chiesa di Bovolone. La comunità si riunirà per rendere omaggio a un grande maestro pasticcere che ha saputo portare il nome di Verona nel mondo della gastronomia.
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